Un tempo le merci in saldo identificavano le classiche rimanenze di magazzino. Oggi, complice la crisi e l’aumentata sensibilità delle persone verso il costo della vita, si attende proprio il periodo delle vendite scontate per cercare di comprare quanto non si è riusciti ad accaparrarsi prima. E anche l’imminente stagione dei saldi invernali – si parte giovedì 5 gennaio e si chiude il 5 marzo – non fa eccezioni.

«Mai come nel 2017 le occasioni sono veramente ghiotte – spiega infatti il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – La merce da vendere è tanta perché purtroppo la stagione non è stata particolarmente proficua. Non è neanche stata in linea con un periodo invernale medio». Intanto le prime stime effettuate parlano, a livello nazionale, di una spesa che si aggira sui 250 euro per famiglia (fonte Adoc). A fare acquisti – secondo invece l’osservatorio Findomestic – saranno soprattutto le donne, i giovanissimi (18-24 anni) e i 35-44enni.

Abbigliamento (91%) e calzature (69%) sono le due voci principali di spesa in questo frangente. Il 53% degli italiani pensa di destinare agli acquisti di gennaio un budget tra i 100 e i 300 euro, un altro 25% ne spenderà oltre 300, mentre il 17% meno di 100 euro. «Speriamo che i comaschi, come accaduto anche in passato, arrivino puntali nei negozi. I capi rimasti sono veramente belli, sono pezzi di alta fascia. Siamo speranzosi e ovviamente pronti, anche se non manca un certo timore», prosegue il presidente Primavesi.

Lo sconto che gli italiani si attendono durante i saldi è in media del 46%: questo dato si mantiene costante ormai da 3 anni. Lo sconto minimo, sotto al quale si ritiene che il prodotto non sia in saldo, è del 32% (lo scorso anno era pari al 35%). Al di sopra del 73%, invece, lo sconto verrebbe considerato eccessivo, facendo sorgere dubbi sulla qualità del prodotto. «Il calo dei consumi nel settore moda è un dato di fatto. E questo non può che incidere ovviamente sul nostro settore. Durante i saldi però la possibilità di concludere veri affari è decisamente alta», chiude il numero uno di via Ballarini.

E la gente inizia a farsi vedere. «Ho iniziato a notare molte persone intente già a curiosare – interviene il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli – Adesso attendiamo il via dei saldi ma penso che ci si possa aspettare un andamento in linea con gli anni passati. Anche perchè la gente arriva ai saldi dopo aver “affrontato” vendite promozionali tutto l’anno. Senza dimenticarsi anche la presenza del commercio online che spesso offre condizioni vantaggiose». Puntuali, infine, si ripropongono i consigli per un acquisto sicuro. Dalla cura nel conservare sempre lo scontrino per sostituire la merce in caso di prodotto danneggiato o non conforme. Il consiglio è poi quello di girare e confrontare i prezzi in diversi negozi e fare attenzione ai super sconti.