Il progetto è pronto. Lo ha annunciato in diretta a Etv il sindaco Mario Landriscina, ormai un mese fa. Ma i lavori quando?
Il nodo di piazza San Rocco continua a rimanere incompiuto nonostante la volontà più volte manifestata dal primo cittadino e dall’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Bella di porvi rimedio. Da mesi ormai si parla di una rotatoria. Sulla proposta la scorsa primavera Acus (associazione civica utenti della strada) aveva raccolto e depositato 850 firme. Tra queste vi era pure la firma di Mario Landriscina, allora solo candidato alla prima poltrona di Palazzo Cernezzi.
Gli unici interventi messi in atto da allora vanno però proprio nella direzione opposta. Prima i new jersey per evitare l’inversione dei veicoli che scendono dalla Napoleona e poi, lo scorso novembre, eliminati i new jersey, i paletti di ferro.
Una soluzione sicuramente più decorosa ed efficace dei jersey provvisori, che qualche volta possono essere spostati, ma anche una soluzione più complicata da eliminare.
La giunta Landriscina è parsa insomma rallentare sulla questione, in virtù di un ridisegno «organico del piano del traffico» e non di continui «provvedimenti tampone».
«Serve uno studio serio e ampio, non provvedimenti singoli, pure utili come la rotatoria che proponiamo per piazza San Rocco. Prima di tutto va fatto un sondaggio approfondito su orari, tempi di percorrenza, quantità e motivazioni dei mezzi che accedono a Como», ha spiegato sempre il sindaco Landriscina.
Da qualche parte si dovrà comunque iniziare, e la rotatoria di piazza San Rocco potrebbe essere un segnale di cambiamento rispetto al passato e un voler venire incontro alle esigenze di chi per invertire la marcia oggi, dopo essere sceso dalla Napoleona, è costretto a un lungo percorso tra il traffico.
P.An.

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