Sergio Tamborini a Milano Unica

«I periodi bui? Ci sono sempre e non ci sono mai. Passano sempre e non passano mai». Sergio Tamborini, amministratore delegato del Gruppo Marzotto e di Ratti, descrive così la fase di mercato in occasione dell’inaugurazione di Milano Unica. «Il mondo ha dinamiche rapide, è in una turbolenza continua. Per questo non parlerei di fasi serene o buie. E poi, anche in una fase di tranquillità, bisogna giocare d’anticipo e prevedere eventuali fasi più agitate».
E Ratti, un marchio di riferimento a Como, in che modo affronta queste sfide? «Ratti è azienda leader nel suo settore e nel distretto – aggiunge l’amministratore delegato – Deve continuare sulla strada che ha intrapreso e deve essere pronta ad affrontare un mondo dinamico e difficile da gestire. Bisogna uscire dai canoni tradizionali; un’altra sfida è quella della sostenibilità, un elemento non solo di marketing, ma anche di sostanza».
Le esportazioni sono un traino per la nostra economia e per il tessile. Quali sono, attualmente, i mercati di riferimento?

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«Fuori dal confine nazionale Francia e Germania sono i nostri primi Paesi di riferimento. Mercati importanti sono anche gli Stati Uniti, il Medio ed Estremo Oriente. Ma le sfide future vanno giocate su continenti che oggi non sono considerati: penso ad esempio all’Africa».
Quindi, guardando al futuro, oltre ai nuovi mercati su cosa deve puntare una azienda come Ratti?
«Sui giovani – risponde senza esitazioni Tamborini – su persone nuove che diano continuità al futuro dell’impresa. Penso anche a strumenti e mobilità di approccio ai clienti a cui oggi non siamo abituati. Per esempio la vendita attraverso Amazon. Ma sarà uno dei clienti del futuro».
Quindi un marchio classico come Ratti può diventare un riferimento anche per i giovani.
«Non trovo giusto parlare di vecchio e di nuovo. Di vecchio c’è tutto e non c’è nulla. Non dimentichiamo che la nostra capogruppo ha quasi 200 anni di storia eppure è ancora presentissima sul mercato».
In questa fase ci sono prodotti più apprezzati rispetto agli altri dal mercato?
«Direi di no – conclude l’amministratore delegato di Ratti – Il mercato è talmente composito che oggi devi essere in grado di adeguarti alle esigenze anche di un singolo cliente e che possono essere diversissime fra loro».
Massimo Moscardi