Le poste di Faloppio

L’ultimo colpo da 130mila euro alle poste di Faloppio ha fatto scattare l’allarme sicurezza. La Uil Cst del Lario e la Uil Poste chiedono maggior controllo e investimenti concreti per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Una richiesta che si basa su dati reali, ovvero sul numero delle rapine in posta nel 2016. In provincia di Como sono state 4 mentre – sempre nello stesso periodo – non si è registrato alcun colpo in banca. Assunto dal quale partono le richieste del sindacato. A Faloppio due banditi incappucciati hanno atteso l’arrivo delle dipendenti dell’ufficio e sotto la minaccia delle pistole le hanno chiuse in bagno fino a quando si è aperta la cassa temporizzata. «Sempre più spesso gli uffici postali sono esposti a rapine, e i dipendenti vivono con paura, e ansia la situazione. Un delitto quello della rapina agli uffici postali alle due province che nell’anno 2016 ha superato quelli avvenuti nelle banche dei due territori», si legge nella nota sindacale. «Chiediamo alle autorità, al prefetto e al questore di riservare un’attenzione particolare alla problematica, anche perchè l’attività degli uffici postali si sta sempre più qualificando in servizi di tipo finanziario, attraenti per i malintenzionati. Bisogna dotare i singoli uffici postali di videosorveglianza e dispositivi di allarme direttamente collegati con le autorità di pubblica sicurezza. Alle Poste chiediamo di attivarsi con le autorità per concordare azioni di prevenzione», si chiude la nota. Anche la Cgil si unisce alla denuncia e alla richiesta di maggior sicurezza per gli uffici postali e insieme alla Uil chiedono un incontro urgente al prefetto.