Ha patteggiato due anni e dieci mesi l’amministratrice di condominio accusata di aver intascato indebitamente i soldi di decine di residenti nel complesso di Como Sole, del quale le era stata affidata la gestione. La donna sarebbe stata denunciata per comportamenti analoghi anche dagli inquilini di altri condomini dei quali si occupava. La Procura di Como aveva aperto un fascicolo, che è poi approdato in Aula.

In Tribunale a Como, nelle scorse ore la professionista ha patteggiato due anni e dieci mesi. Secondo la tesi dell’accusa, l’amministratrice si sarebbe appropriata indebitamente della somma di circa 100mila euro, soldi sottratti dal conto corrente del palazzo di “Como Sole”. La professionista finita sul banco degli imputati è una 47enne di Cassina Rizzardi. I fatti che le vengono contestati sono avvenuti tra gli anni 2012 e 2013. Il processo era stato inizialmente rinviato per essere riunificato con un altro fascicolo per fatti molto simili avvenuti in un altro palazzo di Como Sole, sempre amministrato dalla donna.

Il caso era esploso dopo che i condomini, insospettiti dai conti non in regola e da possibili ammanchi, avevano controllato la situazione fino alla scoperta dei possibili comportamenti illeciti dell’amministratrice. Una situazione analoga si era verificata anche in un altro condominio adiacente ed erano dunque stati aperti due fascicoli, poi unificati.