Campione
Ancora un colpo di scena nel processo per peculato e riciclaggio relativo agli spettacoli organizzati dal Casinò di Campione e che vede imputati il promoter Giovanni Muciaccia, l’ex amministratore delegato Domenico Tuosto e l’amministratore di una finanziaria di Lugano.
Il nuovo collegio del tribunale – nell’ultima udienza un giudice si era astenuto e si era resa necessaria la sua sostituzione – ha esordito con il botto, accogliendo una istanza presentata dalle difese (gli avvocati Giuseppe

Sassi, Simone Gilardi e Giancarlo Maniga) che dichiara inutilizzabili tutti gli atti compiuti dalla Procura dal 30 gennaio 2008 in avanti.
Ovvero quasi il 70% del volume del fascicolo comprese alcune rogatorie importanti per ricostruire il presunto passaggio dei soldi verso conti correnti esteri. La decisione del Collegio – presidente Vittorio Anghileri, a latere Gianluca Ortore e Carlo Cecchetti – fa perno su una questione legata ai tempi delle indagini e di proroga delle stesse. Un colpo di scena che ha spinto tutte le parti a chiedere il rinvio al 14 febbraio per riorganizzare le carte e, soprattutto, valutare gli atti validi.
Il Casinò e il comune di Campione hanno chiesto un risarcimento danni da 10 milioni di euro.

Nella foto:
L’avvocato Giuseppe Sassi

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