Svizzera, disoccupati in crescita a gennaio. A rischio la fascia dei 50enni
Economia

Svizzera, disoccupati in crescita a gennaio. A rischio la fascia dei 50enni

Una bandiera svizzera Una bandiera svizzera

La disoccupazione rappresenta un tema sensibile anche in Svizzera.  Oltreconfine, dove ogni giorno migliaia di frontalieri comaschi vanno a lavorare, i dati sull’occupazione fanno registrare luci e ombre.
Sintomo evidente di come siano sempre più utili, e in certi settori vitali, le professionalità nostrane. Tutto ciò nonostante le frequenti accuse dei politici ticinesi rivolte in più occasioni ai frontalieri visti, nel migliore dei casi, come “usurpatori” del lavoro a discapito dei cittadini svizzeri. Ma ecco i dati più recenti messi a disposizione dalla Segreteria di stato dell’economia (Seco), che indicano essere – a fine gennaio 2018 – 149.161 i disoccupati iscritti presso gli uffici regionali di collocamento, ossia 2.507 in più rispetto al mese precedente. Nel mese analizzato, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 3,3%. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il numero di disoccupati è diminuito di 15.305 unità (-9,3%).
Concentrandosi sul Ticino, il numero di disoccupati in Ticino era di 6431 ovvero 271 in più rispetto a dicembre ma in flessione (-326) nel confronto annuale. Tornando ad analizzare il mercato del lavoro a livello nazionale e osservando le diverse fasce di età si notano alcune differenze sostanziali. Partendo dai giovani si può infatti notare come – sempre a gennaio – il numero dei senza lavoro (15-24 anni) sia diminuito di 135 unità (-0,8%) arrivando al totale di 16.545. Cresce invece il dato relativo ai disoccupati di 50 anni che sono aumentati di 671 persone (+1,7%), attestandosi a 39.977. In confronto allo stesso mese dell’anno precedente ciò corrisponde a una diminuzione indicata in 1.956 persone. Infine, le persone in cerca d’impiego nel mese di gennaio 2018 sono state 213.125, ovvero 1.107 in più rispetto al mese precedente e 13.736 (-6,1%) in meno rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici regionali di collocamento (Urc) è invece aumentato di 1.637 raggiungendo 12.341 unità.

12 febbraio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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