Una città spenta. I monitor di controllo, attivi nella sala operativa della polizia locale, sono di recente tornati a funzionare anche se molti degli gli “occhi” puntati sulla città rimangono irrimediabilmente ciechi. Su 83 telecamere presenti sul territorio ben 12 – dal centro alle periferie, luoghi solitamente presi di mira dai malintenzionati – sono inattivi da tempo.

È questo il paradosso che emerge da un’interrogazione presentata ieri mattina da Marco Butti (Fratelli d’Italia), proprio per cercare di capire quale sia la situazione in città e soprattutto se, chi è impegnato nella lotta quotidiana al crimine, abbia la possibilità di sfruttare tutti i mezzi a disposizione. Tema questo tra i più dibattuti anche martedì sera nell’incontro organizzato da Fratelli d’Italia a Sagnino dove era ospite l’onorevole Ignazio La Russa che non ha risparmiato critiche alla giunta.

«Il 18 aprile diversi impianti (Lora, rotonda Ca Morta, parcheggio Ippocastano, piazza Vittoria, via Diaz, zona stadio, via Rusconi, Museo Garibaldi e piazza Martinelli) di videosorveglianza non erano funzionanti e tale disservizio perdura da tempo. Molti quelli in periferia. Quando si pensa di intervenire?», si legge nel testo dell’interrogazione. Una realtà ben più grave visto che io stesso ho ricevuto «segnalazioni da diversi esponenti della polizia locale e personalmente ho notato, presso la sala operativa della centrale, una realtà non ottimale sia per quanto riguarda il funzionamento dei monitor installati e delle telecamere ubicate in diversi punti della città. Monitor che per diversi mesi non hanno funzionato e alcuni video che non registravano», scrive Marco Butti.

Una città dunque al buio per diversi mesi e ora, forse fatto ancor più paradossale, un luogo dove i monitor della polizia sono accesi ma non vedono tutto. A spiegare la situazione interviene l’assessore alla Polizia locale del Comune di Como, Paolo Frisoni. «Purtroppo la fotografia scattata da Marco Butti non ci coglie di sorpresa. È un problema esistente da tempo. Di recente la situazione nella sala operativa è stata sistemata. Io stesso pochi giorni fa ho visitato e verificato il funzionamento dei monitor». Resta però il problema più grave. «Purtroppo esistono problemi nei collegamenti con molte di queste telecamere sul territorio. Sono tutte da verificare. Ci vuole una ricognizione da parte del settore competente e investimenti adeguati. Ora dopo il bilancio si cercherà di intervenire in maniera adeguata», chiude l’assessore Frisoni.