I danni del maltempo in un condominio di via Curie a Cantù

Erano da poco passate le undici e trenta quanto sulla città di Como si è scatenata una pioggia di ghiaccio. Chicchi di grandine grandi fino a due, tre centimetri che hanno bersagliato i tetti delle case, le strade e le automobili. Una bufera che ha lasciato per terra centimetri di ghiaccio che rendevano il centro città più simile allo scenario post nevicata piuttosto che a una veduta agostana. Eppure, ed è questa nota lieta, nonostante si siano registrati gli immancabili allagamenti nelle zone storicamente critiche, e nonostante alcune vie si siano trasformate in torrenti d’acqua e grandine, non si sono registrate pesanti criticità. Sono stati decine gli interventi dei vigili del fuoco, e di questi almeno quindici nella mezzora di maggiore intensità dell’acquazzone. Principalmente allagamenti, ma anche messa in sicurezza di piante pericolanti e delle case.

CAPPOTTO STRAPPATO Particolarmente scenografico l’intervento andato in scena a Cantù, in via Marie Curie. Il vento forte e il temporale hanno infatti strappato il cappotto di un condominio devastando l’intera facciata. Impressionante lo scenario che si è presentato agli occhi dei vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare a lungo per rimuovere tutta la parte isolante che era stata staccata. Nessuno è rimasto ferito.

VALMARA CHIUSA Problemi legati al maltempo anche in Valmara. Smottamenti sul versante svizzero hanno infatti costretto a chiudere la strada che collega Arogno a Lanzo d’Intelvi. A comunicarlo è stata la Polizia cantonale. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni.

LE TEMPERATURE Le ripercussioni più dirette della pioggia di ghiaccio di ieri mattina è hanno riguardato le temperature e il brusco abbassamento della colonnina di mercurio. Se una settimana fa in provincia di Como si soffocava, con punte sopra i 35°, ieri in città si sono toccati in 12 gradi. Un crollo vertiginoso che tuttavia dovrebbe attenuarsi oggi con le temperature che dovrebbero risalire pur senza superare i 30°.