Che cosa serve per avere subito il parcheggio in Ticosa? Se lo stanno chiedendo in molti, a Como, dopo aver preso atto dell’accordo tra Comune e Multi per la risoluzione del contratto con cui oltre 10 anni fa erano state messe le basi per la costruzione di un nuovo quartiere a Sud del capoluogo.

Le opinioni divergono. Soprattutto sulla questione bonifica. Allo stato attuale, nell’area di via Grandi manca all’appello del ripristino ambientale soltanto la cella 3, quella adiacente alla Santarella. Un lavoro che sarebbe stato necessario in caso di edificazione. A detta di molti, qualora la scelta fosse il parcheggio, la bonifica potrebbe anche essere evitata. A maggior ragione se dal parcheggio fosse eliminata proprio la porzione di cella 3 non ancora “ripulita”. Ciò che invece sicuramente serve è una variazione di bilancio e una modifica del piano delle opere.

E qui emergono, forse, i veri problemi. Perché la realizzazione del parcheggio costerebbe, secondo i primi calcoli – del tutto approssimativi – tra gli 800mila e il milione di euro. Bisogna infatti ripulire l’area, livellare i terreni, asfaltare, collocare i parcometri, provvedere all’illuminazione, realizzare le entrate e le uscite in sicurezza. E, alla fine, stabilire le tariffe. Elemento di non poco conto, perché la riapertura del parcheggio in Ticosa, di fatto, sarebbe per il Comune un investimento. In grado di garantire molta liquidità in parte corrente. Parcheggio subito, quindi. Ma sempre dentro i tempi della burocrazia. Una previsione? Il 2019, se tutto fila liscio. Ma trattandosi di Ticosa, è un azzardo.

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