Accertamenti sull’attrezzatura della vittima, un 49enne comasco

(a.cam.) Accertamenti in corso sull’attrezzatura del sub di Rovello Porro morto domenica scorsa durante un’immersione nel Lecchese. L’analisi degli strumenti potrebbe aiutare a far luce su cosa sia accaduto mentre Fabrizio Dal Corso, 49 anni, era sott’acqua davanti alla spiaggia dell’Orsa Maggiore con altri tre compagni. L’uomo, un sub molto esperto, potrebbe infatti aver avuto un problema tecnico che potrebbe essere all’origine della tragedia.
La Procura di Lecco ha aperto un’inchiesta.

L’attrezzatura del sub è stata sequestrata e già ieri è stata avviata l’analisi del computer che registra tutte le informazioni di ogni immersione. Nelle prossime ore il magistrato titolare del fascicolo dovrebbe affidare anche l’incarico per l’autopsia.

Gli amici e i familiari di Fabrizio del Corso sono sconcertati. Tutti ricordano che era un sub esperto e un appassionato anche di speleologia. Domenica scorsa, con una coppia di Biella e un altro comasco, un 36enne di Arosio, aveva organizzato l’immersione nel Lecchese che si è trasformata in tragedia.