Primo intervento a Como per tumore al pancreas con tecnica chirurgica mini invasiva “single port”: l’ha eseguito il dottor Michel Zanardo responsabile della chirurgia laparoscopica all’ospedale Valduce.
«Il paziente – spiega Alberto Vannelli Presidente di Erone onlus e responsabile dell’unità operativa di chirurgia oncologica del Valduce – era affetto da una rara forma di tumore pancreatico e presentava alcuni rischi per posizione della malattia ed età».
«Com’è noto, la chirurgia mini-invasiva rappresenta una tecnica consolidata nella cura di molte patologie – aggiunge – Solo recentemente abbiamo applicato questa procedura anche ad alcuni casi selezionati di pazienti con tumori al pancreas».
Per l’intervento è stato fatto un taglio di pochi centimetri. «Il “single port” appunto – afferma ancora il medico – Attraverso questa “porta” vengono introdotti in addome gli strumenti con cui effettuare l’operazione. L’intervento che non ha richiesto ricovero in terapia intensiva, ha consentito al paziente un rapido recupero funzionale e, data la natura del tumore, anche la guarigione».
Un successo che è il frutto di un lungo percorso. «Como è una provincia in cui l’incidenza per la patologia tumorale, è decisamente alta: oltre 3mila nuovi casi all’anno – dice ancora Alberto Vannelli – Grazie all’istituzione di un’unità di chirurgia oncologica dedicata, è stato possibile migliorare la collaborazione con le altre realtà locali e i medici di base, per garantire un servizio di assistenza per il territorio».
«Ma tutto ciò non bastava: sentivo la necessità di creare una “coscienza oncologica” anche per quelle forme di tumore in cui oggi le risorse sono ancora poche – spiega il medico – Così nel 2016, in occasione del convegno annuale della nostra associazione Erone onlus, abbiamo proprio parlato di tumori del pancreas: la loro cura resta ancora difficile. Con il coordinamento con le unità operative di oncologia medica e con il servizio di radioterapia del Sant’Anna, insieme ad altre realtà come ad esempio Villa Aprica, possiamo oggi garantire risultati in termini di efficienza ed efficacia terapeutica, che pongono Como tra le eccellenze oncologiche. Solo la centralizzazione dei pazienti verso reparti a elevato volume, assicura i risultati migliori in termini di sopravvivenza».

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