A quasi un mese di distanza dalla disfatta elettorale, il Pd convoca finalmente la sua assemblea provinciale per discutere l’esito del voto amministrativo e decidere come avviare il partito verso la fase congressuale. Il parlamentino Dem si riunirà giovedì 20 luglio, alle 21, nella sala al piano rialzato della sede Cna, in viale Innocenzo. In un primo momento la segreteria aveva deciso di riunire l’assemblea lunedì 17, poi qualcuno ha fatto notare come nella stessa data fossero previste le sedute di insediamento dei nuovi consigli comunali di Como e di Cantù. Circostanza non da poco, che avrebbe impedito a entrambi i segretari cittadini e neoconsiglieri – Stefano Fanetti e Filippo Di Gregorio – di partecipare alla discussione (e, assieme a loro, avrebbe sottratto al dibattito pure i candidati sindaci Maurizio Traglio e Alberto Novati, pure invitati alla riunione).

Rinvio d’obbligo, quindi, e ulteriore slittamento di qualche giorno. Con qualche malumore nel gruppo dirigente, soprattutto tra chi giudica assurdo che sia trascorso quasi un mese prima di convocare l’assemblea provinciale chiamata a riflettere sul disastroso risultato elettorale delle amministrative. Intanto domani dovrebbe concludersi un’altra assemblea Dem, quella cittadina: il numero altissimo di interventi aveva costretto la presidenza a fissare una prosecuzione. Nella relazione introduttiva il segretario Fanetti aveva confermato quanto detto a caldo, dopo lo scrutinio del ballottaggio, e aveva rimesso il mandato. Dalla discussione non è tuttavia emersa in modo chiaro una linea condivisa su come procedere. Se cioè anticipare il congresso e lasciare Fanetti al suo posto per un paio di mesi o nominare un comitato di garanti che porti il Pd cittadino alle assise nei primi mesi del 2018. Un segnale anche questo della confusione e dell’incertezza che regna dentro il Partito Democratico lariano dopo un voto molto  negativo.