Via libera al centro culturale islamico in via Turati dopo la sanatoria, è polemica

centro islamico via turatiVia libera al centro culturale islamico in via Turati 5, nell’ex laboratorio finito al centro delle polemiche a giugno 2014, prima per la comparsa della scritta moschea in arabo sulla porta, poi per le irregolarità edilizie e urbanistiche accertate dalla polizia locale. A un anno di distanza, è comparso il permesso di costruire rilasciato alla Lega dei Centri culturali islamici dal Comune di Como, per la sanatoria precedentemente richiesta. “Risultano sanate molte delle difformità riscontrate e per quelle da rimuovere l’associazione ha dichiarato che si atterrà a quanto prescritto” spiega l’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Marcello Iantorno. Ora dunque l’associazione potrà chiedere l’agibilità del luogo come centro culturale islamico, ma le polemiche in città non si placano. Parla di ipocrisia il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Diego Peverelli. “All’atto pratico – afferma – il Comune sta autorizzando una irregolarità perché in via Turati ci sarà una moschea di fatto e non un centro culturale. Del resto lo stesso cartello parlava di moschea. Questa vicenda si trascina da un anno. Mi chiedo: se fosse stato un comasco a commettere simili irregolarità da sanare, sarebbe andata a finire così?”. Si sofferma sull’importanza di controlli precisi, d’ora in avanti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Butti. “Sarà opportuno controllare ogni mossa. Chi lo gestisce, chi lo frequenta e chi eventualmente dovesse andare a predicare – spiega Butti che in merito alla sanatoria aggiunge – Forse chi a suo tempo difese il centro culturale quantomeno deve delle scuse, visto che abbiamo avuto la dimostrazione della necessità di alcuni interventi”. “Non ne farei solo una questione politica, ma anche e, soprattutto, di sicurezza. Di questi tempi quello che si legge è davvero allarmante” è il commento, infine, del consigliere regionale della lista Maroni, Daniela Maroni. “Se ci sono i permessi e il Comune di Como ha fatto i debiti controlli non possiamo che adeguarci, di certo controlli costanti e serrati sono un fattore primario e determinante”.

Tratto da Espansione TV

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