Il San Gottardo rinascerà, anche se non sarà più soltanto un albergo. Mercoledì sera il consiglio comunale ha approvato la variante al piano di recupero dell’ex San Gottardo, il grande edificio nel centro storico di Como, che si allunga tra piazza Cavour, via Fontana e piazza Volta, e che fino al 1986, anno della chiusura, fu un albergo.
Il progetto prevede la realizzazione di negozi e superfici di vendita per 1.500 metri quadrati, 34 camere d’albergo, spazi per uffici, una autorimessa interrata e una manciata di appartamenti.
Lo scorso dicembre, la società Beatrice d’Este spa di Milano ha presentato a Palazzo Cernezzi una richiesta di variante al piano di recupero, relativa alle modalità di intervento e alle destinazioni previste per gli spazi interni.
Il progetto, dopo essere approdato nella commissione consiliare competente, ha avuto l’altra sera anche il via libera dal consiglio comunale. Potrebbe dunque essere la volta buona per veder rinascere il grande palazzo nel cuore di Como, chiuso da trent’anni.
Dall’esterno, secondo il progetto presentato in Comune, il cambiamento più visibile riguarderà la parte alta dello stabile, con una copertura che avrà una forma diversa, curvilinea, rispetto a quella oggi esistente.
All’interno, il progetto della società meneghina prevede, come detto, 1.500 metri quadrati a destinazione commerciale, nei quali sono compresi un negozio di vicinato e tre medie superfici di vendita. Altri 2.700 metri quadrati verrebbero destinati alla ricettività, con 34 stanze d’albergo. Uffici e spazi direzionali occuperebbero invece 326 metri quadrati e gli appartamenti (cinque, ma il numero potrebbe cambiare) occuperanno una superficie di circa 600 metri quadrati.
A questi spazi si aggiungerebbe un’autorimessa interrata tra le vie Cairoli e Fontana per 15 posti auto.
Il Comune di Como incasserebbe 375mila euro di oneri di urbanizzazione primari e secondari, oltre a una somma come monetizzazioni di posteggi non realizzati.
E a proposito delle somme che entrerebbero nella casse di Palazzo Cernezzi, mercoledì sera il consiglio comunale ha anche approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Alessandro Rapinese (lista “Rapinese sindaco”) che impegna il sindaco e la giunta «a impiegare parte delle risorse derivanti dal recupero del San Gottardo in favore della pavimentazione e dell’illuminazione pubblica del centro storico».
«Si mette la parola fine a un percorso iniziato nel 2011 e passato per due amministrazioni – ha commentato ieri l’assessore comunale all’Urbanistica, Marco Butti – È un intervento importantissimo per il centro storico con ricadute positive per la ricettività turistica. Confermo che l’intenzione della giunta è quella di voler utilizzare le risorse incassate a favore del territorio cittadino, in particolare sulle aree direttamente interessate dall’intervento».
Michela Vitale