Ennesimo attacco a un infermiere nel reparto di emergenza del Sant’Anna. E’ successo la notte tra giovedì e venerdì a un operatore del triage, che si stava occupando dell’accettazione dei pazienti. L’uomo è stato aggredito e minacciato al pronto soccorso da un parente di una paziente che aspettava di essere visitata.

La figlia di una donna che si era presentata per un problema al ginocchio ha chiesto informazioni sulla mamma. Quando l’infermiere le ha spiegato che stavano attendendo il medico perché c’erano ancora cinque persone prima di lei, il marito della figlia, un uomo di origine marocchina ha iniziato ad inveire contro l’operatore, gridando e minacciandolo e provando poi ad aggredirlo. L’uomo è stato bloccato da un volontario e nel frattempo è stato chiesto l’intervento delle guardie del servizio di vigilanza e quindi degli agenti della questura.

“La giornata internazionale dell’Infermiere viene macchiata da un’altra aggressione in pronto soccorso – sostiene  il responsabile delle Rsu dell’Asst Lariana Massimo Coppia – Martedì 15 maggio si insedierà la nuova Rsu e come primo atto chiederà un incontro all’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera per capire come dare gli strumenti per dirimere questi esecrabili atti contro il personale sanitario”.

“Chiederemo alla direzione generale di posizionare al pronto soccorso cartelli che avvisino gli utenti che chi vessa minaccia o aggredisce il personale sarà denunciato penalmente – aggiunge Coppia – Chiederemo inoltre all’assessore al welfare l’istituzione di un tavolo permanente della sicurezza per capire e intervenire sulla problematica”.

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