La Polizia di Stato e l’Associazione “Soroptimist International d’Italia” hanno inaugurato stamattina in Questura a Como, il progetto “Una stanza tutta per sé” , ispirato al titolo di un celebre libro di Virginia Wolf.

La targa per la stanza di ascolto

La targa per la stanza di ascolto © TB

Si tratta di un ambiente funzionale e confortevole nel quale le donne, vittime di violenza e abusi, possano sentirsi protette nel delicato momento della denuncia e nelle sue fasi successive in modo da consentire anche al personale della polizia di Stato di operare più serenamente, stante la resistenza delle vittime a esternare gli episodi di violenza.

L'inaugurazione della stanza per l'ascolto delle donne vittime di violenza

L’inaugurazione della stanza per l’ascolto delle donne vittime di violenza © TB

Il numero delle denunce secondo la polizia rimane esiguo rispetto ai delitti, solo il 10% delle donne che hanno subito violenza sporge denuncia.
Eppure il fenomeno non è in calo, l’attività di indagine della squadra mobile di Como ha, infatti, subito nel 2017 un incremento del 15% rispetto al 2016 portando all’adozione di 26 provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria per i reati in questione, mentre nel corso dello stesso anno sono stati 16 gli ammonimenti del Questore di Como in materia di Atti Persecutori.

Il progetto segue altre iniziative avviate dal Soroptimist come l’Aula d’Ascolto dei Minori in Tribunale a Como e il progetto “Mi aspetto rispetto” e l’altra “Stanza tutta per sé” allestita al comando dei carabinieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*