Cultura e spettacoli

Vittorio Novi, un maestro intelvese a Bangkok. La Thailandia restaura le sue opere monumentali

1noviUna vita che sarebbe degna di un romanzo. Erede a pieno titolo dei Magistri Intelvesi, Vittorio Novi lavorò a Zurigo, Parigi e anche a Bangkok. Così lo scultore lariano scriveva alla moglie, Dirce Gandolfi: «So abituarmi a tutto pur di arrivare a dare alla mia adorata famigliola quegli agi che mi sono prefisso e poter dare l’istruzione necessaria ai miei figli acciò non abbiano bisogno di abbandonare la loro Patria e la loro famiglia per guadagnarsi la vita».

Della vita grama degli emigranti lariani questa frase può essere considerata una sintesi perfetta. E adesso Novi, a quasi 60 anni dalla morte, ha il suo riscatto, proprio in Thailandia.
Infatti l’Università Silpakorn, principale ateneo di belle arti thailandese, restaurerà le opere degli artisti italiani del periodo dei re Rama V e Rama VI e per primo hanno scelto proprio l’intelvese. Che nella sua Lanzo ha lasciato alcune significative testimonianze della propria arte. Rilievi ornamentali per le Ville Turconi e Reinach, varie tombe nel locale cimitero, il busto di Garibaldi nell’omonima piazza, il bassorilievo di Santa Lucia in piazza Novi e il busto dell’artefice della Funicolare di Lanzo, Carlo Carnevali. Novi lavora anche a Zurigo e a Montecarlo (dove realizza ornamenti al palazzo del Casinò). E, dal 1898 al 1907, è a Parigi, dove crea opere importanti pur senza che rechino la sua firma.
Dopo tanto peregrinare torna a Lanzo, finché viene chiamato a lavorare a Genova. Uno dei principali membri dell’Istituto Ligure di Costruzioni è Giuseppe Novi, cui il Re del Siam (l’odierna Thailandia) dà l’incarico di scegliere il marmo per la costruzione del Palazzo del Trono a Bangkok.
Vittorio viene scelto tra i membri della squadra che accompagna il materiale per realizzarne sculture nel Paese asiatico. Il 29 luglio 1910 si imbarca per Bangkok, con un contratto triennale. In Siam si fa apprezzare per il suo lavoro, tanto che il re gli commissiona la propria statua. Novi realizza anche busti di vari ministri. Nel 1916 torna in Italia e nel 1921 riceve dal Siam la medaglia e il certificato di nomina a “Cavaliere dell’Elefante Bianco”, suprema onorificenza siamese, quale riconoscimento dei suoi meriti artistici.
Muore nella sua Lanzo, nel 1955, a 89 anni, amato da tutta la comunità intelvese.
Lorenzo Morandotti

25 Novembre 2014

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