Zelbio, nel Triangolo Lariano

Torna “Zelbio Cult” e festeggia dieci anni di attività, dieci anni di incontri con protagonisti della letteratura, dell’arte, della musica, dello spettacolo in un paese di 200 abitanti a 800 metri di altezza tra i monti che guardano il lago di Como. Il giornalista Armando Besio, con i compagni di quest’avventura Marco Bordoli, Alberto Mascheroni, Marilena Songia, Pino Sorbini, Mariadele Thanhoffer e Matteo Vanetti, celebra il decimo compleanno con un ricco programma che comprende nomi nuovi e il ritorno di personaggi che sono già stati ospiti del festival nelle scorse edizioni.

Il Festival si apre sabato 8 luglio con una serata speciale: il popolare scrittore Andrea Vitali sale da Bellano, teatro dei suoi romanzi, fino a Zelbio per regalare un racconto inedito scritto apposta per l’occasione, che leggerà in un recital con accompagnamento musicale. Si prosegue domenica 9 luglio con la musica classica: l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali propone musiche di Vivaldi, Grieg, Mozart e Elgar (Chiesa della Conversione di S. Paolo – inizio ore 19.00, ingresso gratuito).

Venerdì 14 luglio appunta – mento con l’arte per un dialogo tutto al femminile, a partire dal libro “L’arte non è una faccenda di persone perbene” (Rizzoli, 2017). Lea Vergine, signora della critica d’arte italiana, si racconta alla giornalista e critica d’arte Chiara Gatti.

Si continua sabato 22 luglio con Paolo Garimberti. Nell’incontro intitolato “Bomba o non bomba: da Trump a Putin, dalla Corea alla Turchia, dove va il mondo”, uno dei più autorevoli giornalisti italiani fa il punto sulla situazione politica internazionale. Un altro atteso ritorno è in calendario per venerdì 28 luglio con Arianna Scommegna: la grande attrice milanese porta sul palcoscenico del teatro di Zelbio il “Magnificat” della poetessa Alda Merini, accompagnata alla fisarmonica da Giulia Bertasi.

Sabato 5 agosto una serata dedicata a Maurizio Nichetti, attore e regista amato dal pubblico italiano e internazionale, che ha firmato film come Rataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare. Partendo dalla sua “Autobiografia involontaria” (Bietti 2017), Nichetti racconta la sua vita eccentrica e poliedrica.

Sabato 12 agosto arriva Zelbio il più popolare e controverso teologo italiano, Vito Mancuso. I suoi testi hanno sempre suscitato l’attenzione del grande pubblico e della critica. . Sabato 19 agosto è la volta di Gianni Clerici: il più famoso giornalista di tennis al mondo stavolta ha scritto un romanzo, “Diario di un parroco del lago” (Mondadori, 2017) ambientato negli anni che seguono la Seconda guerra mondiale a Lezzeno, sulle sponde del lago di Como, a pochi chilometri da Zelbio.

Sabato 26 agosto chiude il festival un protagonista dell’editoria italiana, Alberto Rollo, per oltre vent’anni direttore letterario della casa editrice Feltrinelli, attualmente Direttore editoriale di Baldini&Castoldi. Rollo parlerà a Zelbio del suo primo libro, “Un’educazione milanese” (Manni 2017), romanzo autobiografico di formazione con il quale è finalista  al Premio Strega 2017.