Furto d’auto, inseguimento nella notte. Arrestati e già a piede libero

© | . . Il tribunale di Como

Hanno rubato la Bmw 320 al proprietario della pizzeria, dopo aver recuperato le chiavi dell’auto che erano cadute per terra.
Una volta scoperti, hanno tentato la fuga da Rebbio – dove è avvenuto il colpo – fino a Monte Olimpino, in via Interlegno.
Qui sono però stati circondati e arrestati dai carabinieri del nucleo Radiomobile che nel frattempo si erano messi al loro inseguimento. Due albanesi fino a ieri incensurati, da poco maggiorenni e in passato ospiti del centro di accoglienza di Prestino, sono finiti in cella e poi essere processati ieri mattina per direttissima.
L’accusa è stata proprio quella di aver rubato l’auto del proprietario della pizzeria, poi abbandonata in un disperato ed estremo tentativo di fuga una volta che si sono visti braccati dalle “gazzelle” dei carabinieri.
L’arresto è stato convalidato dal giudice di Como che ha poi rinviato l’udienza alla prossima primavera.
Nel frattempo i due albanesi, entrambi di 19 anni e senza precedenti, sono tornati in libertà.
Il fatto è andato in scena attorno alla mezzanotte di ieri in una pizzeria di Como affacciata lungo via Varesina.
Da quanto è stato possibile ricostruire, i due albanesi avrebbero notato un mazzo di chiavi caduto per terra e di proprietà del titolare del locale.
Quindi, l’avrebbero raccolto per poi salire sulla Bmw e scappare.
La vittima del furto si è subito accorta di quanto stava avvenendo e in pochi attimi ha avvisato le forze dell’ordine.
I carabinieri del Radiomobile di Como, in zona per un servizio di pattugliamento, hanno quindi intercettato immediatamente l’auto in fuga, iniziando l’inseguimento.
I ladri hanno così raggiunto San Fermo della Battaglia, per poi scendere verso Monte Olimpino e infilarsi in via Interlegno. Qui, hanno poi abbandonato l’auto, scavalcando la recinzione di una ditta e nascondendosi all’interno. I militari dell’Arma, sul posto con tre “gazzelle”, li hanno così seguiti all’interno dell’azienda, trovandoli nascosti in un furgone Ford Transit.
L’epilogo è già stato scritto: la coppia è stata arrestata e processata ieri mattina per direttissima. L’arresto è stato convalidato e il giudice li ha poi lasciati a piede libero, in attesa dell’udienza che si svolgerà in luglio.
M.Pv.

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