Giunta a Palazzo Cernezzi, Forza Italia “blinda” Pettignano

Mario Landriscina

Alla fine ha vinto il gruppo consiliare. Dopo un tiramolla estenuante, segnato – dicono alcuni diretti protagonisti – da riunioni particolarmente vivaci, Forza Italia ha indicato al sindaco di Como un solo nome per il secondo scranno di assessore: Francesco Pettignano. La richiesta di Mario Landriscina di un tecnico al quale affidare le deleghe ai Lavori pubblici e alla viabilità è caduta nel vuoto. Il coordinatore provinciale azzurro, Alessandro Fermi, ha dovuto incassare la contrarietà di tutti gli eletti. E rassegnarsi a comunicare al sindaco la decisione del partito. La delegazione di Forza Italia nella futura giunta di Palazzo Cernezzi sarà quindi composta da Pettignano e da Amelia Locatelli.

Il quadro è quindi praticamente composto. All’appello manca un nome solo. Questo sì di un “tecnico”, che verrà scelto direttamente dal sindaco. Sarà sicuramente una donna, che Landriscina porterà nell’esecutivo sulla base di competenze specifiche. Alla fine, quindi, la quasi totalità della giunta sarà di provenienza consiliare. Cosa che cambia in modo sostanziale anche il volto dell’assemblea, così come uscito dal voto di giugno. Per legge, nei Comuni con oltre 15mila abitanti, gli assessori non possono far parte del consiglio. Tutti i nuovi componenti della giunta dovranno perciò dimettersi nel momento stesso in cui accetteranno l’incarico di assessore. A loro subentreranno i primi dei non eletti delle rispettive liste di provenienza.

In questo senso, i partiti si sono presi una rivincita sul cosiddetto civismo politico. Hanno cioè fatto pesare le regole interne e portato al governo della città  i propri uomini e le proprie donne, pure legittimati in maniera forte dal voto popolare. Rispetto a cinque anni fa, quando Lucini nominò ben tre assessori tecnici affidando loro ruoli chiave dell’amministrazione – Luigi Cavadini alla Cultura, Giulia Pusterla al Bilancio e alle Partecipate e Daniela Gerosa ai Lavori pubblici e alla Viabilità – lo scenario sembra essere decisamente cambiato.

Ancora ieri, il sindaco non ha voluto commentare né dare anticipazioni. È probabile che i decreti di nomina della giunta possano arrivare molto presto, al più tardi domani. Poche le indiscrezioni sulle deleghe. Si sa che l’unico assessore di Fratelli d’Italia, Marco Butti, si occuperà di Urbanistica e di Commercio. Marco Galli (Insieme) seguirà Sport e Turismo, mentre Elena Negretti (anch’essa proveniente dalla lista civica Insieme) dovrebbe avere la delega al Personale. La Lega Nord avrà il Bilancio con Adriano Caldara e forse i Servizi sociali con Alessandra Locatelli che sarà anche il vice di Landriscina. Altra notizia non confermata dal diretto interessato è l’assegnazione della delega alla Cultura: potrebbe rimanere nelle mani del sindaco.

Il consiglio comunale di insediamento è stato convocato per lunedì prossimo. Il primo banco di prova della nuova maggioranza sarà l’elezione del presidente dell’assemblea. La candidata unica è Anna Veronelli, attuale segretaria cittadina di Forza Italia. Sin qui non ci sono state voci contrarie, il passaggio potrebbe essere una formalità. Come detto, dopo la nomina della nuova giunta saranno sette i consiglieri che subrentreranno agli assessori: Andrea Valeri e Alessandro Molteni per la Lega Nord; Davide Gervasoni (figlio dell’ex assessore centrista Pierangelo) e Franco Brenna per la lista civica Insieme; l’ex assessore della giunta Botta Patrizia Maesani per Fratelli d’Italia; Luca Biondi ed Enrico Cenetiempo, anch’egli in passato assessore con Stefano Bruni, per Forza Italia. Un rimescolamento che penalizza la rappresentanza femminile: delle sette new entry, infatti, soltanto una è donna.

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