2012 – Apocalisse di carta

Credenze al microscopio – Esercizi di scetticismo nel nuovo numero della rivista “Mah” promossa da alcune Biblioteche comasche
Se domani potrete leggere ancora questo articolo vorrà dire che il catasfrofismo è passato di moda, e che era solo un’Apocalisse di carta, o al massimo di celluloide (nella foto, una scena di 2012 di Roland Emmerich).
Proprio della pubblicistica sulla “fine del mondo” si occupa la rivista “Mah” (il sito Internet è http://bibliotopia.altervista.org) promossa dalle Biblioteche comunali di Drezzo, Gironico, Moltrasio e Parè. Nel trentesimo fascicolo (già si lavora al prossimo in
uscita a marzo 2013, in barba ai Maya), ci si occupa proprio del 21 dicembre 2012, data della presunta profezia del popolo precolombiano sulla fine del mondo o sull’inizio di una nuova era. O meglio della «finta profezia» come sottolinea la rivista. Si passano in rassegna alcune pubblicazioni recenti che si occupano della faccenda e dei suoi contorni, come 101 storie maya che dovresti conoscere prima della fine del mondo di Vincenzo Reda (Newton Compton), o Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere) di Roberto Alajmo (Laterza), a proposito del quale la rivista sottolinea che «l’unico modo per distinguere, nel campo della scienza, un’affermazione valida e promettente da una sciocchezza è chiederne le prove. L’apertura mentale, nel campo della scienza, non è affermare che ogni idea può essere valida, ma accettare che la validità di un’idea sia stabilita dalle prove che può portare».
Una prospettiva scettica che sottoscrive quanto affermano Margherita Hack e Gianluca Ranzini in Stelle da paura Sperling): «fanno notare che la presunta profezia maya per quella data in realtà non esiste, così come non esistono il fantomatico pianeta Nibiru che si starebbe avvicinando alla Terra (se ci fosse, sarebbe già stato avvistato da tempo) e una “nube di energia chiamata Cintura Fotonica”. È invece vero che in quella data, visto dalla Terra, il Sole sarà allineato con la Via Lattea, ma – notano gli autori – non vi è nulla di speciale: succede ogni anno. Non ci sarà invece alcun allineamento peculiare di pianeti e comunque, anche se ci si volesse riferire a una data in cui capiterà, un allineamento planetario “non produrrebbe alcun effetto”».

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