Ci ha lasciato un “vecchio cuore biancoazzurro”: addio ad Antonio Lonardi, portiere negli anni ’50 e ’60

Antonio Lonardi

Un altro “vecchio cuore biancoazzurro” è scomparso. Poche settimane fa era morto Carlo Della Corna, portiere del Como negli anni ’80 in serie A; ora gli appassionati piangono Antonio “Tony” Lonardi. Nato a San Michele Extra (Verona), nel 1936, Lonardi era arrivato giovane nel Como negli anni ’50. Militò con la squadra azzurra dal 1951 al 1956 e poi tra il 1967 e il 1969. Viene ricordato per il record di imbattibilità di 1008 minuti nel torneo 1967-1968, che peraltro si concluse con la promozione dei lariani dalla serie B alla C. Tra i suoi compagni di squadra in quel periodo personaggi che hanno scritto momenti importanti nella storia del club e del calcio italiano come Giuseppe “Pinela” Baldini,  Nello Governato, Fermo “Mino” Favini, Aristide Guarneri, Bruno Ballarini, Carlo Dell’Omodarme,  Dino Baccheretti, Antonio Ghelfi, Attilio Perotti, Franco Vannini, Sergio Magistrelli e un giovanissimo Luigi “Gigi” Meroni.  Lonardi giocò anche con Genoa, Bari e Varese. In seguito è stato un apprezzato tecnico dei portieri. Ha lavorato soprattutto con mister Osvaldo Bagnoli, rimasto al suo fianco anche nelle ultime ore di vita di Lonardi: assieme conquistarono lo storico scudetto con l’Hellas Verona nel 1985. Tra i messaggi più commossi nel suo ricordo, quella di Antonio Di Gennaro, tra i grandi protagonisti di quella stagione in gialloblù.

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