Vittoria sul filo di lana contro Brindisi. Per l’Acqua S.Bernardo Cantù è il quinto successo consecutivo

Cantù Brindisi

Una battaglia fino all’ultimo secondo con l’Acqua San Bernardo Cantù che ha conquistato l’ennesimo successo di una stagione sempre più esaltante. Vittima di turno l’Happy Casa Brindisi, battuta dalla formazione di coach Nicola Brienza per 91-79. Una formazione brianzola trascinata dal miglior Shaheed Davis della stagione, che ha piazzato una clamorosa “doppia doppia” da 13 punti e 19 rimbalzi e dal nuovo acquisto Anthony “Tony” Carr – al debutto con la nuova maglia – decisivo al fotofinish con il canestro della vittoria, a fil di sirena. Per l’Acqua S.Bernardo è il quinto successo consecutivo, il settimo nelle ultime otto giornate di serie A. Cinque i giocatori in doppia cifra tra le fila di Cantù: top scorer il duo Frank Gaines-Gerry Blakes con 17 punti a testa.

In classifica l’Acqua S.Bernardo Cantù è all’ottavo posto a quota 20 punti alla pari con Bologna (prossimo avversario, domenica a Desio alle 17), Trento e Trieste.

«Come prima cosa ci tengo a dedicare questa vittoria a tutto lo staff di Cantù – ha detto coach Nicola Brienza in sala stampa – In questo ultimo mese si è parlato tanto di Tic, dei soci e dei giocatori ma ci si è dimenticati di chi come Alessandro Palermo, Walter Gorini e Diego Fumagalli non ha mai mollato nonostante i problemi che abbiamo avuto. Dedico a loro questa partita».

«Sapevamo che avremmo giocato contro una grande squadra – ha aggiunto il coach dell’Acqua S.Bernardo – Avevamo preparato la partita ponendo attenzione su situazioni tattiche e difensive. Brindisi ha segnato 79 punti, in alcuni casi a causa di qualche nostro errore, ma sono contento della difesa preparata. In attacco, al momento, siamo un cantiere aperto».

Sui due nuovi acquisti l’allenatore di Cantù ha detto: «Dobbiamo lavorare un po’ di più per far inserire Tyler Stone in quelle che sono le nostre gerarchie. Oggi ci ha comunque dato 17 minuti, magari non sempre di qualità ma con tanta voglia e intensità. Quanto ad Anthony Carr, che dire… ha fatto il canestro della vittoria. È qui da poco, quindi dobbiamo capire le nostre rispettive esigenze. Mi sembra però che si sia inserito bene. Stone ha una grande voglia, migliorerà, ha bisogno di tempo anche lui».

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