Il governo dichiara lo stato di emergenza per il Lario. Per ora stanziati tre milioni di euro

Il governo ha dichiarato oggi lo stato di emergenza per i danni subiti dalle province di Como, Varese e Sondrio durante l’alluvione di fine luglio. «Il Consiglio dei ministri – si legge nel comunicato ufficiale diffuso in serata da Palazzo Chigi – ha approvato la deliberazione dello stato di emergenza, per un periodo di 6 mesi, in conseguenza degli eventi metereologici che si sono verificati nei giorni dal 3 luglio all’8 agosto 2021 nel territorio delle province di Como, Sondrio e Varese». Lecco e Mantova dovranno aspettare.
I soldi messi sul tavolo dal governo Draghi non sembrano molti: 3 milioni di euro, confermati dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. «Sono soddisfatto per la dichiarazione dello stato di emergenza per Como, Varese e Sondrio. Arriva quel giusto sostegno, sul quale mi ero personalmente impegnato, alle popolazioni che hanno subito ingenti danni causati dal maltempo. Ora però è necessario mettere mano a tutte quelle opere necessarie per la prevenzione» ha detto Giorgetti.«Sono soddisfatta, il governo ha risposto in tempi rapidi e mantenuto l’impegno che aveva preso sul territorio – commenta la deputata comasca del Partito Democratico Chiara Braga – Questi primi tre milioni ovviamente non sono sufficienti a riparare tutti i danni, ma servono a dare una prima risposta, pur coscienti che bisogna lavorare tanto anche sulla prevenzione».
Ha seguito in prima linea la questione anche la deputata del Pd Debora Seracchiani che sabato 28 agosto sarà sul Lario. Alle 9.30 in Municipio a Laglio incontrerà proprio i sindaci dei territori più interessati dall’alluvione (Laglio, Cernobbio e Blevio). Alle ore 11.30 sarà a Como e alla Cooperativa di Albate, dopo un breve punto stampa, incontrerà iscritti e simpatizzanti.