Utile il dialogoI primi a chiedere aiuto sono stati i genitori. Le hanno provate tutte con il figlio 15enne entrato improvvisamente in crisi. Poi, si sono resi conto di non potercela fare da soli.«Di colpo si è chiuso in casa – racconta Claudio Cetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale del Sant’Anna – Non ha più voluto andare a scuola e ha perso ogni interesse per qualsiasi attività. Passava le giornate a letto, rifiutando anche di essere visitato da qualsiasi specialista».«Propriopassando attraverso il medico di base, i genitori sono arrivati al Dipartimento di Sanità mentale – spiega ancora il responsabile – Un quadro di questo tipo può lasciar pensare a una situazione più complicata che stia dietro a queste manifestazioni apparentemente esplose all’improvviso». L’intervento parte dal dialogo.«Il primo aspetto fondamentale è aprire una finestra di dialogo – conclude Cetti – Una situazione di questo tipo, se trascurata nella speranza che prima o poi si risolva da sola, può sfociare nella malattia, può trasformarsi in un disagio grave. Prevenire e trattare precocemente è essenziale».
Anna Campaniello
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…