A Bologna con il figlio di un anno per comprare droga: in manette

Il caso – Il giovane sperava di non destare sospetti portando con sé in auto il piccolo. Sono finiti in cella anche i due venditori, entrambi albanesi
Un albanese 28enne di Como, assieme a un connazionale di Cantù, voleva acquistare due chili di marijuana
Dal Lario a Bologna per acquistare due chili di marijuana utilizzando, come copertura, il figlio di appena un anno. Ma la presenza del piccolo, seduto nel seggiolino sull’auto del padre, non ha sviato le indagini degli agenti della squadra mobile del capoluogo emiliano e neppure li ha inteneriti quando hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo, un albanese 28enne residente a Como.
Il giovane, assieme a un connazionale di 27 anni residente a Cantù, anch’egli arrestato, martedì
scorso aveva raggiunto Bologna per portare a termine la trattativa e comprare i due chili di droga destinati al sempre più fiorente mercato lombardo dello spaccio di stupefacenti. Nella speranza di passare inosservato e di non destare sospetti, il 28enne aveva caricato sulla sua auto, una Opel Zafira, anche il figlioletto di un anno. E proprio accanto al seggiolino del piccolo, una volta concluso l’affare, aveva collocato il pacco contenente la marijuana. A quel punto, però, sono entrati in azione i poliziotti bolognesi, che hanno arrestato non soltanto i due albanesi arrivati dal Comasco per acquistare la droga, ma anche i due connazionali – un 23enne residente ad Anzola Emilia, in provincia di Bologna, e un 30enne entrato illegalmente in Italia – che l’avevano loro venduta. Gli agenti hanno poi preso in consegna il piccolo, che stava dormendo sul seggiolino, e hanno chiamato la madre, un’italiana residente a Como, che in serata è arrivata a Bologna per riportarlo a casa.
Non è la prima volta che il capoluogo emiliano diventa teatro di compravendite di marijuana, giunta in Italia dall’Albania. Negli ultimi tempi si sono infatti moltiplicati i sequestri, anche ingenti, portati a termine dalla squadra mobile bolognese. Gli stessi inquirenti pensano che la città sia ormai diventata una piazza importante dei traffici di droga, una sorta di vero e proprio centro di smistamento di questo tipo di stupefacente verso i mercati del Nord Italia.
Non per nulla i due albanesi residenti nel Comasco martedì pomeriggio sono arrivati a Bologna per fare rifornimento di marijuana. Dopo un primo incontro con i due venditori connazionali, avvenuto in un parcheggio nella periferia ovest della città, in zona Borgo Panigale, e dopo aver esaminato un campione della droga che volevano acquistare, i quattro albanesi, due sulla Opel e gli altri due a bordo di una Ibiza, si sono recati in un altro punto del capoluogo emiliano, in zona Corticella, dove la droga era conservata all’interno di un furgone.
Gli agenti della squadra mobile, che tenevano d’occhio il gruppo di albanesi fin dal loro primo incontro, sono entrati in azione non appena la marijuana è stata caricata sulla Opel, accanto al seggiolino del bambino, che per fortuna stava dormendo. Ai polsi dei quattro trafficanti di droga sono così scattate le manette e la marijuana è stata sequestrata.

Marcello Dubini

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