A bordo della Sea Watch c’è anche una comasca, la portavoce Giorgia Linardi

Sea Watch 3

«Oggi, a bordo con la mia Capitana. Sarà mia cura e onore assisterla in tutto quello che verrà». L’ultimo tweet di Giorgia Linardi è delle 21 di venerdì. Ovvero poche ore prima dell’attracco a Lampedusa della Sea Watch 3, la nave Ong con a bordo 42 migranti. Manovra costata l’arresto – alle 2.50 di ieri mattina – alla capitana Carola Rackete. Ora ai domiciliari.
Giorgia Linardi, portavoce per l’Italia dell’organizzazione Sea Watch, sotto ai riflettori ormai da mesi per questioni di sbarchi, diritti umani e braccio di ferro in particolare con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è nata a Como, 29 anni fa.
A Como è cresciuta in quella che in un’intervista su “Elle” ha definito «una calda famiglia borghese: papà legale, mamma medico, due figli, le vacanze in Sicilia dalla nonna materna, lunghi viaggi in auto ascoltando le canzoni di Battisti e Venditti, di Pino Daniele».
Suo fratello oggi lavora nella finanza. Lei dopo la Maturità classica al Volta si è laureata a Milano in Cattolica in Studi internazionali, quindi un master di diritto a Ginevra e tesi sul soccorso nel mare Mediterraneo.
«Non avevamo scelta – ha dichiarato dopo lo sbarco – Alla comandante non è stata data nessuna soluzione nonostante avesse dichiarato da 36 ore lo stato di necessità. Era dunque sua responsabilità portare queste persone in salvo. La violazione non è stata del comandante, ma delle autorità che non hanno assistito la nave per sedici giorni».
Giorgia aveva iniziato come consulente legale volontaria per Sea Watch a Lampedusa, mantenendosi facendo la barista di sera. Poi la Grecia e nel 2017 sull’Aquarius, come consulente legale per Medici senza frontiere. Poco prima che scoppiasse la polemica riguardo le navi delle Ong. Con il ruolo di portavoce per Sea Watch, la giovane professionista bionda è diventata un volto familiare anche in tv.
Ed è facile presagire che lo sarà ancora nei prossimi giorni. Il dibattito su immigrazione e il caso Sea-Watch sono bollenti. Pure sul Lario, dove oggi alle 20.30 in piazza Grimoldi a Como è previsto un presidio di Como Senza Frontiere per esprimere solidarietà a Sea Watch e alla sua capitana, Carola Rackete.

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