A Cavargna i più poveri d’Italia, ma è tutta “colpa” dei frontalieri

Sono 898 i “ricchi” residenti a Como

I paperoni d’Italia risiedono a Portofino. E i più poveri? In provincia di Como, a Cavargna. Il motivo è semplice: il 90% della forza lavoro del comune situato fra i 950 e i 1.100 metri sul livello del mare e che dà il nome alla valle, lavora in Svizzera. Non si tratta di grandi numeri, perché parliamo di meno di 250 residenti. Molti di questi, però, non dichiarano nulla in Italia ai fini della tassazione e così risultano 6.350,59 euro di reddito annuo, in media poco più di 17 euro al giorno per i 122 contribuenti cavargnini. I numeri, diffusi dal ministero dell’Economia e delle  Finanze, si riferiscono alle dichiarazioni del 2014, anno di imposta 2013.
Cifre certo che stridono con Portofino e i suoi 51.403 euro di reddito procapite. In pratica ogni residente nella ricchissima porzione di Liguria ha un reddito pari al totale dei ristorni dei frontalieri che percepisce ogni anno la “povera” Cavargna.
Frontalieri a parte, anche la provincia di Como ha le sue belle sacche di ricchezza dichiarata. Primato locale per l’exclave sul Ceresio, Campione d’Italia, con un reddito annuo procapite di quasi 34mila euro, in 22 hanno dichiarato oltre 120mila euro. Campione è tallonata da Carimate, nel cuore della Brianza, golf e ville che ospitano tanti industriali del mobile e non solo, con una media di 28mila euro a testa all’anno. In 84 hanno dichiarato oltre 120mila euro. Un po’ a sorpresa il capoluogo comasco è più ricco della capitale dei mobilieri, la  benestante e brianzola Cantù (22.782 euro contro quasi 20.500 euro). I ricchi di Como sono 898, ma la città di Volta, a livello di media, non può competere con molti dei comuni di cintura, da Brunate (24.305 euro) a Cernobbio (24.340).
Sempre in riva al Lago di Como si trovano due dei comuni più ricchi della provincia: Moltrasio, con quasi 25mila euro di reddito procapite annuo e Torno, a quota 25.427. Anche qui l’incidenza dei residenti con ville da sogno fa sicuramente media.
Decisamente benestanti, al di fuori del contesto lacustre, i contribuenti di Cassina Rizzardi, altro comune con campo da golf, ville e villette, e Casnate con Bernate (24.678 e 23.907 euro). Nell’Erbese e in Alta Brianza spiccano i 24.831 euro annui di Montorfano, ma anche Eupilio e Longone, poco sotto i 24mila euro. Tornando alle valli del Ceresio, se Cavargna è il comune più povero d’Italia, va poco meglio nella vicina Val Rezzo, dove il reddito medio pro capite si ferma a circa 6.400 euro. Nelle zone di confine però, come detto, incide la presenza di moltissimi frontalieri.

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