A Como gennaio sarà il mese decisivo per il futuro di Politeama e Villa Olmo

Il Cinetetatro Politeama

La rinascita culturale di Como potrebbe sbocciare dal prossimo mese di gennaio. L’inizio del 2019 dovrebbe infatti portare due notizie importanti per la città e per il territorio lariano in generale, visto che gli eventi culturali possono rappresentare un volano per la crescita di un turismo sempre più di qualità.
Verrà innanzitutto presentato il documento definitivo per la gestione di Villa Olmo in via Cantoni e sarà ufficialmente messo sul mercato il cinema Politeama, da anni ormai simbolo di decadenza culturale.
Andando con ordine va detto che lo scorso giovedì si è tenuto tra Palazzo Cernezzi e la società romana Struttura srl, incaricata dal Comune di Como della stesura del piano di gestione di Villa Olmo, un incontro decisivo. Alla riunione hanno preso parte, per il Comune, l’assessore alla Pianificazione urbanistica, Marco Butti accompagnato dai tecnici comunali. E si è ormai realmente arrivati agli sgoccioli.
«Abbiamo presentato alcune ulteriori integrazioni». Questo l’unico commento dell’assessore Butti. Ma le notizie che trapelano sono anche altre. Innanzitutto adesso il documento – di oltre 90 pagine – con le ultime osservazioni passerà nuovamente in giunta prima di Natale e poi a gennaio, appunto, arriverà il documento definitivo che aprirà la strada alla futura gestione.
È ormai certo che per entrare nel parco di Villa Olmo non si dovrà pagare il biglietto. L’ipotesi di un ticket di ingresso, più volte presentata dall’avvio del progetto di ristrutturazione del compendio neoclassico di Como, e del suo grande parco, sarà definitivamente cancellata.
Sarà invece previsto ovviamente il pagamento per partecipare a delle visite guidate che porteranno a scoprire i segreti del parco, dell’orto botanico e delle serre. Bisognerà invece capire se nel documento verrà presa in esame anche la situazione di una parte delle serre che oggi versano in pessime condizioni e che non erano state previste nel progetto originale che ha portato alla rinascita di Villa Olmo.
Conferme invece, come detto nei mesi passati dallo stesso assessore Butti, anche sulla possibilità di allestire delle grandi mostre d’arte ma anche matrimoni, eventi commerciali, convention aziendali e manifestazioni di levatura internazionale sull’esempio dell’appuntamento organizzato da Dolce & Gabbana.
Sul fronte Politeama invece il liquidatore della Società Politeama Francesco Nessi (in carica da luglio) ha appunto annunciato nei giorni scorsi come in gennaio si terrà una nuova assemblea dei soci «per sottoporre loro il piano di liquidazione. Il mio compito come legale rappresentante a tutti gli effetti è adesso mettere in vendita quanto prima l’immobile e attuare le procedure di alienazione, ascoltando le manifestazioni d’interesse che si faranno avanti in concreto in uno o più esperimenti d’asta, dopo aver rivisto la perizia che valuta lo stabile 5 milioni di euro. È datata, e nel frattempo il bene, che è sottoposto a vincolo e che il Comune ha voluto mantenere con destinazione soprattutto culturale preservandone il ruolo storico e simbolico, si è deteriorato», così aveva specificato. E tra i soggetti più interessati c’è il Conservatorio di Como che è in cerca di nuovi spazi per ampliare l’offerta didattica e di spettacoli. E punta proprio all’ex Politeama gestito da una società di cui Palazzo Cernezzi ha l’81,6%. Deve quindi fare i conti con il restante 18,4% in mano a privati.

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