A Como l’alta scuola di studi della complessità

Avviato il nuovo ciclo di lezioni
Al Grumello il progetto voluto da 4 università lombarde e da Fondazione Cariplo
Che cosa accomuna la folla, il cancro e una manovra economica? In tutti i casi si tratta di sistemi complessi. Studiare la complessità è l’obiettivo della Lake Como School of Advanced Studies, una scuola di Alti Studi che riunisce quattro atenei lombardi: Insubria, Statale di Milano, Statale di Pavia e Milano-Bicocca.
La scuola – finanziata da Fondazione Cariplo – è nata lo scorso anno proprio per proporre lo studio dei sistemi complessi, attraverso laboratori e moduli che richiamano a Como i maggiori esperti mondiali nei settori della fisica, della biologia, della sociologia, della geopolitica, dell’economia, delle telecomunicazioni, al fine di creare un centro di eccellenza nazionale per contribuire al miglioramento qualitativo della formazione avanzata e di ricerca nel sistema universitario lombardo.
«La Lake Como School – ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, durante la presentazione del secondo anno di corsi, ieri a Villa del Grumello a Como – è un’iniziativa di prestigio che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sia con le altre università lombarde sia con il territorio». Dalle malattie croniche alla gravità quantistica, dalla statistica baynesiana alla teoria dei giochi, quest’anno le scuole in programma sono sette per un calendario che si concluderà a fine ottobre 2014.
«Un sistema complesso – ha spiegato Giulio Casati, direttore della scuola e professore emerito dell’Insubria – è qualunque sistema costituito da numerosi elementi eterogenei che interagiscono tra di loro e dalla cui interazione nasce una struttura collettiva a diversi livelli, come ad esempio i sistemi naturali».
In questi giorni si sta svolgendo nella sede della scuola, Villa del Grumello, la Graduate School on “Gravity and the Quantum”. La scuola fornisce una formazione di fondo nel campo della gravità quantistica – dal big bang ai buchi neri – dei suoi principali e recenti sviluppi. I partecipanti sono una cinquantina e provengono da tutto il mondo: si tratta di matematici, fisici e astrofisici che avranno “maestri” di fama internazionale.
Oggi pomeriggio interviene Alain Connes, vincitore nel 1982 della Fields Medal, prestigioso riconoscimento scientifico considerato il Nobel della matematica.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
I dirigenti della scuola di Alti Studi: da sinistra, Stefano Serra Capizzano, Alberto Coen Porisini e Giulio Casati (foto Mattia Vacca)

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