A Dongo una fucina internazionale di pianisti. Ora Antonio Murgia ne svela tutti i segreti

alt Sabato la presentazione

Per lo studioso comasco di origine sarda Antonio Murgia è stato un lungo lavoro, durato quasi quattro anni, realizzare I magnifici do, re, mi fa, sol, la si (Edizioni Scripta Manent, Bizzarone, 2013).
Il libro racconta la genesi dell’“Accademia Internazionale del Pianoforte Lago di Como” e sarà presentato ufficialmente al Palazzo del Vescovo di Dongo in via Statale 14 sabato alle 20.30. Murgia ha raccolto con meticolosità notizie e documenti sulla scuola d’alta formazione musicale

lariana, partendo dalle origini. Cioè da quando Theo Lieven, eccellente pianista, acquistò una villa a Griante, trasformandola in una scuola internazionale di pianoforte per favorire il perfezionamento in questo strumento musicale a un numero ristretto di giovani talenti italiani e stranieri.
Negli anni ’90 nacque la Fondazione internazionale del pianoforte “Theo Lieven”, dal nome del fondatore, che contattò il maestro William Grant Naborè per ampliare il progetto portando prima sei e poi dodici allievi provenienti da tutto il mondo. La scuola, offrendo vitto e alloggio gratuito, propone corsi di alto perfezionamento, tanto che la richiesta, da parte di musicisti talentuosi, è divenuta nel tempo incontenibile.
Nel 2000, gli allievi erano già raddoppiati e la capienza della villa di Griante, diventata inadatta, fu sostituita trasferendo la scuola prima al Gran Hotel Victoria di Menaggio, poi nel Palazzo Vescovile di Dongo che è l’attuale sede operativa della struttura.
Per accedere ai corsi – le lezioni sono state tenute in passato da alcuni dei più grandi artisti del panorama musicale internazionale – ancora oggi occorrono requisiti molto rigidi come il conseguimento del diploma al Conservatorio, la frequenza di almeno due anni gli studi universitari in materie umanistiche, la conoscenza di almeno due o tre lingue oltre a quella d’origine. I corsi si distinguono in perfezionamento pianistico, tecnica pianistica e fisiologia, perfezionamento fortepiano e musica da camera. Sia gli allievi che i docenti, provenienti da tutto il mondo, vantano riconoscimenti di alto livello a prestigiosi concorsi musicali internazionali. Ad esempio, la russa Yulianna Avdeeva, da tre anni allieva dell’Accademia, ha ottenuto il primo premio al Concorso Chopin di Varsavia, considerato il più importante concorso pianistico al mondo e che, tra l’altro, ha lanciato in passato pianisti come Maurizio Pollini e Martha Argerich. Proprio quest’ultima è presidente onorario della scuola internazionale di Dongo. Agli allievi più meritevoli l’autore dedica due capitoli separati proprio per valorizzare la storia personale e il loro talento. Murgia non dimentica Dongo, a cui dedica pagine in cui vengono decantate le bellezze.

Nella foto:
Il maestro William Grant Naborè

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