A Firenze ‘pareti verdi’ in 5 scuole contro smog

Progetto pilota

(ANSA) – FIRENZE, 09 SET – A Firenze arrivano le ‘pareti verdi’ per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’effetto ‘isola di calore’, abbattendo gli inquinanti grazie all’impiego delle piante. Il progetto partirà in cinque scuole pilota della città, una per quartiere – Rucellai (Q1), Calvino (Q2), Kassel (Q3), Barsanti (Q4) e Bargellini (Q5) -, e mira a estendersi in oltre 30 plessi. In futuro, oltre alle scuole, faranno seguito progetti di inverdimento di altri edifici comunali, come impianti sportivi o immobili del patrimonio Erp. L’iniziativa, presentata oggi, è realizzata dal Comune di Firenze con il contributo della Fondazione Cr Firenze che realizzerà gli interventi nelle scuole Kassel, Barsanti e Bargellini (per un totale di 150mila euro), mentre le restanti due saranno finanziate dal Comune o da sponsor. Le pareti verdi potranno essere realizzate attraverso l’uso di strutture a pannelli – tecnica più costosa ma più rapida – o l’impiego di sole specie rampicanti: per queste scuole la tecnica utilizzata sarà la più breve, con gli interventi che partiranno ad autunno per concludersi un anno dopo. Le piante utilizzate saranno quelle comuni, come edera o vite americana. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato la necessità di una "rivoluzione verde. Iniziamo dalle scuole, sono il simbolo del futuro e vogliamo che i bambini nascano con questa consapevolezza. Il mio impegno è che tutto quello che noi recupereremo a livello di bilancio sarà orientato prevalentemente sui temi della sostenibilità, ambiente, rigenerazione urbana. Voglio che Firenze sia la capitale ambientale europea". Il presidente della Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori ha sottolineato che "mai come in questo momento il tema della sostenibilità delle relazioni tra uomo e natura è così diffuso", il biologo vegetale Stefano Mancuso – tra gli ideatori del progetto – ha ribadito "che Firenze può diventare un laboratorio mondiale, dobbiamo trovare dei modi per utilizzare le piante al di fuori dei luoghi canonici, portandole negli edifici". Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e all’educazione Sara Funaro. (ANSA).

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