A MACCIO LA COMMOSSA VEGLIA SERALE

Domani il funerale di Maria Soraya Annibale
La chiesa di Santa Maria Assunta sorge a pochissimi metri dalla casa di Rosario e della povera Maria. Uscendo dalla loro abitazione, in piazza Italia, a Maccio, frazione di Villa Guardia, ci si trova ai piedi della scalinata che porta sul sagrato. È qui che Rosario Lunetta e Maria Soraya Annibale, tutte le domeniche andavano a pregare e in cerca di raccoglimento.
«Si sedevano insieme e mano nella mano ascoltavano la messa», ricorda commosso il diacono della parrocchia, Franco Panetta, che
ha conosciuto i due ragazzi subito dopo il loro arrivo in paese, avvenuto soltanto pochi mesi fa. E proprio ieri sera la comunità di Maccio si è riunita in chiesa dove è stato recitato un rosario per la povera donna morta nel tragico schianto di martedì scorso. E, ora più che mai, per invocare l’aiuto divino per la piccola Marisol, la bimba che lotta tra la vita e la morte nel reparto di patologia neonatale all’ospedale Sant’Anna. Intanto, arrivano le prime notizie sulla data del funerale di Maria.
«Nel pomeriggio (ieri, ndr) è stata effettuata l’autopsia – dice sempre Franco Panetta – Domani (oggi, ndr) il medico legale consegnerà i risultati al magistrato che provvederà a mettere la salma a disposizione dei familiari. Seguendo questa procedura ritengo, salvo complicazioni, che il funerale possa essere celebrato sabato alle 10. Sempre nella chiesa di Santa Maria Assunta a Maccio». Subito dopo il rito funebre la povera Maria verrà trasportata, in base alle volontà dei parenti e del compagno, a San Cataldo in provincia di Messina, il paese d’origine. Pochi in paese conoscevano questa coppia. Era molto riservata, ma soprattutto impegnati nel tentativo di costruire un futuro insieme. E la casa, ottenuta grazie all’aiuto del Comune di Villa Guardia, rappresentava un passo importante. «Il dolore è immenso. Ma voglio fare un appello – aggiunge Franco Panetta – Dopo questa comprensibile ondata di commozione, si deve guardare avanti. E dovremo aiutare e non lasciare solo Rosario che dovrà crescere la piccola Marisol».
Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo molto legato alla povera Maria. Un giovane semplice e con un volontà di ferro. Ora la sua unica preoccupazione è la figlia. «L’ho sentito al telefono – conclude Panetta – È distrutto ed è costantemente vicino alla piccola Marisol». Mercoledì si è recato al Sant’Anna per portare conforto al giovane e ai suoi familiari, anche il vicario della parrocchia di Maccio, don Rossano Quercini. «Ho visto tanto dolore. Sono tutti distrutti dalla morte di Maria e in ansia per la sorte della piccola – ha detto don Rossano – Per il funerale stabiliremo a breve la data». La coppia aveva scelto Maccio per ricominciare. La nascita della piccola Marisol – i ginecologi avevano previsto la scadenza del termine il 12 settembre – doveva essere la ripartenza. Lo slancio per superare le difficoltà del passato come la mancanza di un lavoro che il giovane cercava da oltre due anni. Intanto tutti attendono notizie dall’ospedale. Il futuro di Rosario e di due famiglie intere potrà, dopo il dolore straziante per la morte di Maria, ritornare a essere meno cupo soltanto quando la piccola Marisol sarà definitivamente fuori pericolo. Tutti attendono le prossime 48 ore, decisive per capire come potrà evolvere il quadro clinico della neonata. Il dubbio decisivo da sciogliere rimane capire per quanto tempo possa essere mancato, nelle concitate fasi del dopo incidente, l’afflusso di ossigeno e sangue della mamma alla bambina. «È impossibile dire cosa potrà accadere – ha detto ieri Mario Barbarini, primario di patologia neonatale dell’ospedale Sant’Anna – Ci sono casi di bimbi che presentano lievi problemi e casi di neonati che recuperano molto bene». Tutti in queste ore si augurano che la piccola Marisol possa riprendersi completamente.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un momento della veglia di preghiera tenuta ieri sera a Villa Guardia, dove abitava Maria Soraya Annibale, la giovanissima mamma morta nell’incidente (foto Mv)

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