Cronaca

A Molteni il sostegno di due civiche. Bizzozero invece non vuole nessuno. Grandi mal di pancia dentro il Pd

Qui Cantù
La Lega Nord aggiunge i simboli di altre due liste civiche sotto il nome del candidato sindaco di Cantù Nicola Molteni. Autonomia Canturina e In Cantù, che al primo turno avevano proposto come aspirante alla poltrona di primo cittadino rispettivamente Paolo Frigerio e Matteo Ferrari, hanno deciso per l’apparentamento formale con l’esponente del Carroccio. Nessun accordo, almeno a livello ufficiale, per l’altro contendente alla successione di Tiziana Sala, il leader di Lavori In Corso Claudio
Bizzozero. Al primo turno, Nicola Molteni era appoggiato, oltre che dalla Lega, dalle liste Impronta Civica, Forza Cantù e La Destra per Cantù. Complessivamente, è stato il candidato più votato con il 25,33% dei consensi. In vista del ballottaggio, l’aspirante sindaco potrà contare anche sui due simboli aggiuntivi. Il 6-7 maggio scorso, Autonomia Canturina ha ottenuto il 4,96% delle preferenze e In Cantù il 3,71%.
Ieri, Molteni ha formalizzato l’apparentamento con le due civiche, escludendo al contempo un’intesa ufficiale con il Pdl, che con Attilio Marcantonio al primo turno si è fermato al 15,51%.
«Abbiamo raggiunto in tempi brevissimi un accordo basato su idee, progetti, programmi – sottolinea l’aspirante sindaco – Abbiamo in comune il progetto di rilancio della città. Assieme vogliamo riprendere in mano Cantù, ridare una nuova speranza ai cittadini. Vogliamo vincere e per questo, come già avevamo fatto al primo turno, abbiamo aperto alla società civile e abbiamo ampliato la base elettorale della Lega».
Escluso come detto un accordo ufficiale con il Pdl. «L’esigenza è quella di governare e poter amministrare la città con la massima serenità e non faremo l’apparentamento con il Pdl – annuncia Nicola Molteni – La coordinatrice cittadina Paola Sala ha fatto un gesto di grande nobiltà rassegnando le dimissione e la ringrazio per avermi dichiarato personalmente il sostegno. Mi appello a tutti i canturini perché al ballottaggio tornino a votare e chiedo a tutti i cittadini che si riconoscano in un’area liberale e moderata di votare per me e la squadra che mi sostiene».
L’esponente del Carroccio solleva il tema moschea. «Noi diciamo no a un luogo di culto islamico, al contrario di altri che sono pronti ad autorizzare una moschea in città». «Cantù merita un rilancio e noi siamo a disposizione – sottolinea Paolo Frigerio, leader di Autonomia Canturina – Manca l’ultimo passo e noi siamo a disposizione per contribuire a farlo».
Matteo Ferrari, candidato sindaco per In Cantù e ora alleato di Molteni, sottolinea come «l’apparentamento non è frutto di promesse di posti e “cadreghe”». «Nicola Molteni non ci ha offerto posti e poltrone – sottolinea Ferrari – L’intesa è stata una scelta democratica di tutti i nostri candidati, la condivisione di un impegno, un progetto e una squadra».
Quelli annunciati ieri da Molteni in vista della sfida finale del 20 e 21 maggio saranno gli unici apparentamenti ufficiali. Il leader di Lavori In Corso Claudio Bizzozero ha confermato la decisione, anticipata fin dall’inizio, di continuare a correre da solo, forte dell’appoggio delle sette liste che lo hanno sostenuto al primo turno.
«Stiamo lavorando per eventuali intese e accordi, ma non ci sarà alcun apparentamento ufficiale – ha ribadito ieri Bizzozero, prossimo al suo secondo ballottaggio dopo la sfida che cinque anni fa lo aveva visto contrapposto a Tiziana Sala – Stiamo lavorando molto e continueremo a farlo fino all’ultimo, pronti a collaborare con chiunque voglia cambiare la città».
«L’apparentamento delle liste civiche con la Lega Nord mi sorprende e mi lascia perplesso – conclude Bizzozero – Credo ci sia il rischio di una scarsa governabilità dovendo tenere insieme troppe anime multiformi. Per quanto ci riguarda comunque andiamo avanti a ragionare per eventuali intese, ma senza barattare poltrone. Siamo estranei a una logica di mercato». «Temo che un calo degli elettori al secondo turno sia fisiologico – conclude Bizzozero – ma ovviamente il nostro appello per il voto va a tutti i canturini che vogliono il cambiamento».
Il no alle alleanze ufficiali di Bizzozzero ha creato più di mal di pancia nel Pd. Il coordinamento provinciale del partito di centrosinistra potrebbe chiedere ai suoi elettori di non votare la Lega con un documento ufficiale.

Anna Campaniello

Nella foto:
Claudio Bizzozero (Lavori in Corso)
13 maggio 2012

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