A piedi in Svizzera per avere figlio, salvato da piena Lambro

La sua protesta dopo che la madre ha portato bambino in Algeria

(ANSA) – MONZA, 24 GIU – Un 42 enne italiano residente in provincia di Lecco è stato salvato dai carabinieri dopo essere rimasto bloccato a causa di un temporale nei pressi del fiume Lambro, a rischio piena, ieri sera a Veduggio con Colzano (Monza). L’uomo ha spiegato ai militari e ai vigili del fuoco che lo hanno tratto in salvo di essersi accampato lì dopo essere partito a piedi da casa sua per raggiungere la Svizzera e recarsi sempre a piedi e in segno di protesta sotto il palazzo dell’Onu a Ginevra, per chiedere aiuto dopo che il suo bambino di 7 anni è stato portato in Algeria dalla madre nel 2019. Rimasto intrappolato a causa dell’innalzamento delle acque del fiume e con il cellulare praticamente scarico, dopo aver telefonato al 112 ha postato la sua posizione sulla pagina Facebook: "basta figli rapiti all’estero: verità e giustizia, ci vuole coraggio", permettendo ai soccorritori di ritrovarlo. Trasportato in ospedale a Desio (Monza) ha poi rifiutato il ricovero. (ANSA).

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