A progetto comasco 580mila euro dalla Fondazione Cariplo

© | . . Villa del Grumello

Premio all’eccellenza e un nuovo slancio al “Chilometro della conoscenza”. La presidente della Fondazione Antonio Ratti di Como, Annelise Ratti, è raggiante. Ha appena annunciato che il progetto Le Trame dell’Arte. Fondazione Antonio Ratti, tradizione tessile e creatività contemporanea: identità e prospettive del Lario tra patrimonio, ambiente e innovazione  culturale presentato nell’ambito del bando di Fondazione Cariplo “Patrimonio culturale per lo sviluppo” ha ottenuto, un contributo di 580.000 euro. Le Trame dell’Arte è un progetto triennale per rendere più accessibile e aperta al pubblico la sede della FAR sviluppando le sue attività che da trent’anni si distinguono negli ambiti del tessile e dell’arte contemporanea. Nella nuova sede di Villa Sucota in via per Cernobbio 19 a Como, che dal 2010 ospita gli spazi espositivi, la collezione tessile, i laboratori, la biblioteca, la sala conferenze e la foresteria, sono stati previsti una serie di interventi strutturali per rendere più funzionali gli spazi del complesso e del parco. A partire dall’estate prossima, sono inoltre in programma una serie di attività di mostre, laboratori, visite guidate e incontri, sui temi dell’ambiente e dell’ecologia che incrociano lo studio e la pratica del tessile con la creatività contemporanea.  In linea con il progetto del “Chilometro della conoscenza”, che unisce in un unico percorso tre ville storiche comasche (Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota) Le Trame dell’Arte già dal primo anno prevede l’apertura al pubblico del parco di Villa Sucota. Sarà possibile percorrere i sentieri e visitare alcuni luoghi ora nascosti della proprietà come il belvedere o la piccola cappella adiacente alla villa, la limonaia e le serre. Verranno predisposti itinerari tematici che guideranno il visitatore alla scoperta del parco e che descriveranno il paesaggio e la storia del luogo. Verrà inaugurato un itinerario composto da installazioni e opere d’arte temporanee e permanenti; opere di artisti che hanno collaborato negli anni con la FAR come Richard Nonas, Jimmie Durham, Liliana Moro, Yona Friedman, e altri. Nelle parole del direttore Bartolomeo Pietromarchi il progetto è stato ideato “nell’ottica di una moderna strategia di gestione dei beni culturali con l’ambizione di valorizzare la bellezza del luogo, la tradizione tessile e la creatività che da sempre contraddistinguono la FAR e le sue attività, per generare sviluppo, cultura e sostenibilità economica”.

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