A quota 23mila va in archivio la grande mostra. Cavadini: test importante per il turismo estivo

altDa fine giugno a domenica scorsa, in visita 74 gruppi scolastici e 99 associazioni
Gli ultimi visitatori sono usciti poco prima delle 22 di domenica sera, giornata conclusiva della mostra “Ritratti di città”. Archiviata ufficialmente la seconda kermesse dell’era Cavadini, spazio ai numeri. In totale sono stati 23.306 i tagliandi strappati dal 28 giugno, data di inaugurazione, fino al 16 novembre. Dall’analisi dei numeri emerge come l’evento sia stato di forte richiamo nei mesi estivi. Fino al 31 agosto le cifre parlavano di un 60% di italiani e 40% di stranieri (tedeschi

, francesi, belgi, olandesi, qualche americano e australiano e molti russi). In settembre e per le prime 3 settimane di ottobre è cresciuto il dato relativo agli italiani (70%) e sul fronte degli stranieri, con ancora tanti russi e francesi. Nelle ultime 4 settimane la percentuale è stata del’87% di italiani e del 13% di stranieri.
«Credo si possa essere soddisfatti dell’andamento della mostra di quest’anno che ha permesso fra l’altro di verificare l’opportunità di avere una rassegna importante per il turismo estivo internazionale», ha commentato l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini. Sono stati 74 i gruppi scolastici in visita, mentre sono stati 99 quelli facenti capo ad associazioni culturali, tour operator e associazioni no profit. Ben 1.447 le persone che hanno scelto di visitare la mostra noleggiando l’audioguida.
«Il percorso espositivo e la selezione delle opere a cui ha lavorato con grande professionalità il curatore Flaminio Gualdoni sono stati ampiamente apprezzati dai visitatori. La mostra di Villa Olmo è stata arricchita anche dall’esposizione Aldo Galli. Luci e astrazioni di città allestita, grazie all’iniziativa dell’Accademia Galli e del “Festival della Luce”, in Pinacoteca civica, come ideale appendice alla rassegna principale», ha aggiunto Luigi Cavadini. Buona infine la richiesta di visite guidate: 71 quelle condotte dalle guide preparate dalla mostra e 27 gli incontri condotti dall’assessore.
Secco il commento di Sergio Gaddi, ex assessore alla Cultura e creatore delle grandi mostre a Villa Olmo dal 2004 al 2012. «Le mostre di questi due anni hanno danneggiato il flusso di visitatori cui era abituata la città di Como nei nove anni precedenti, 23mila visitatori sono un’umiliazione. “Ritratti di città” era una rassegna accettabile per la Pinacoteca, non a Villa Olmo. I numeri non contano? Idiozia. È l’unico parametro oggettivo. E i numeri dicono che siamo passati da una media di 80mila visitatori a una media di 20mila».

Nella foto:
La biglietteria della mostra.  La rassegna è stata anche l’occasione per valorizzare maestri lariani come il pittore Aldo Galli e il designer Ico Parisi

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