«A rischio il progetto del nuovo stadio Sinigaglia». Michael Gandler all’attacco dopo lo stop al campo sintetico

Michael Gandler

«Il nuovo stadio? Non prima di 5 anni. Ma il terreno sintetico ci serve subito». Così lo scorso 12 giugno parlava l’amministratore delegato del Calcio Como Michael Gandler. Ieri mattina sempre Mr Gandler ha invece parlato di stagione del Como a rischio. O meglio, «dopo la bocciatura da parte del Comune del progetto di campo sintetico, o si capiscono rapidamente le intenzioni dell’amministrazione oppure si dovrà giocare un altro anno nelle stesse, precarie condizioni di campo e stadio dell’anno scorso. E soprattutto anche il futuro piano di riqualificazione del Sinigaglia sarà tutto da rivalutare», ha detto l’amministratore delegato. Parole dunque molto pesanti che gettano ancora una volta incertezza sul futuro dell’area stadio e del campo di gioco degli azzurri. Ma le responsabilità di questo ennesimo papocchio dove risiedono? È colpa della società che ha presentato un progetto di rifacimento del manto incompleto o del Comune che non è stato chiaro nell’esporre ciò di cui c’era bisogno? Questo l’argomento dello scontro nelle ultime ore con pareri, ovviamente, contrapposti.
Sta di fatto che se l’incontro in agenda fissato per la prossima settimana tra i vertici della società del Calcio Como e il sindaco Mario Landriscina non dovessero risolvere alcuni passaggi poco chiari – a detta del Calcio Como – la società calcistica si troverà «inevitabilmente costretta a riprendere da dove si era conclusa la scorsa stagione. Ovvero stesso campo, stesso stadio, stessi problemi e nuovi dubbi per il progetto di rilancio futuro del Sinigaglia che per noi rimane un obiettivo», ha detto sempre ieri mattina un sorpreso Michael Gandler. Prima però di andare avanti con il ragionamento dell’amministratore delegato, va ricordato cosa è accaduto di recente. Risale solo a venerdì scorso la bocciatura, da parte dell’ufficio tecnico del Comune di Como, del progetto di realizzare un campo sintetico al posto del manto erboso del Sinigaglia. Uno stop molto duro al piano di rilancio futuro dell’impianto immaginato dalla società. Ma la nota del Comune è stata chiara. «L’ufficio tecnico ha espresso parere contrario al rifacimento del campo in erba sintetica per carenze nella relazione tecnica illustrativa», si legge nella comunicazione in arrivo da Palazzo Cernezzi.
Dopo l’arrivo della notizia nella sede societaria, «sinceramente sono rimasto sbalordito, in stato di shock – aggiunge Gandler – I riscontri da parte dell’ufficio tecnico comunale sono sempre stati vaghi e, per di più, le comunicazioni sono giunte in ritardo anche se tutto sembrava procedere correttamente e poi all’improvviso è invece piombata la notizia della bocciatura. Adesso però occorrerà fare subito chiarezza perché il tempo è sempre meno per immaginare la nuova stagione. Anzi direi che il tempo è già scaduto». E proprio per questo motivo la prossima settimana è stato convocato un vertice. «Sarà l’incontro decisivo altrimenti all’orizzonte si profilano, inevitabili dei problemi – aggiunge Gandler – Se il primo passo della riqualificazione viene subito bloccato, sarà complesso guardare al futuro. Dovremo intanto programmare la stagione nello stadio vecchio con tutto quanto di problematico esiste. E tutto ciò non aiuta. E se inoltre dal Comune non dovessero chiarire alcuni passaggi sarà necessario anche ripensare nella sua globalità il progetto di riqualificazione del Sinigaglia».
Si preannuncia una settimana decisiva per le sorti future dello stadio.
«Purtroppo è stata una grande delusione. Era nostra ferma intenzione partire con un piano graduale, ci sembrava che il Comune fosse d’accordo e invece eccoci qui, bloccati senza avere dei motivi chiari», chiude sempre l’amministratore delegato del Calcio Como.

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