A Torino il Razionalismo “pop” di Bellanca

Opera di Fabrizio Bellanca dalla serie "Virtualoid"
Alla Meliga Art Galleri di via Maria Vittoria 46 a Torino dal 14 marzo va in scena la mostra “Virtualoid” del comasco Fabrizio Bellanca che esporrà una quarantina di opere tra cui alcune rivisitazioni in chiave “pop” dei monumento del Razionalismo architettonico comasco come l’Asilo Sant’Elia e il Novocomum di Giuseppe Terragni. Così introduce la mostra il testo critico di Elena Isella:  “A volte basta un nome per evocare sensazioni e ricordi…: il titolo di questa serie di Bellanca ci riporta agli anni ’70, stagione di sperimentazioni e di rapide trasformazioni e capovolgimenti. La fotografia diventa non solo ricerca e lunghi tempi passati nelle camere oscure per vedere finalmente il risultato di ciò che si era fissato sulla pellicola, ma si fa istante, momento vissuto e subito fermato. È la Polaroid: immagini a portata di tutti, da fruire al momento. Non si parlava di selfie ma di foto di gruppo o paesaggi che subito diventavano realtà sulla carta in piccolo formato. L’artista ci vuole riportare sullo stesso terreno, proiettato nel futuro come indica il sottotitolo della serie “jump back in the future”, un salto indietro nel futuro. Qui i soggetti di Bellanca sono lavorati in miniatura mediante un intervento diretto con i suoi tipici materiali e le tecniche più sperimentali, dal Dremel, per incidere la cornice, ai colori per vetro, utilizzati per coprire una sezione dello scatto oppure esaltarne un’altra, e gli inchiostri da stampa rullati a mano sulla superficie dell’alluminio. Il formato rimane lo stesso, 11 x 9 cm, e in quella piccola finestra quadrata ritroviamo l’anima urbana di Bellanca: a volte sono i disegni finali di opere realizzate in grande formato, spesso idee e bozzetti di opere future, dall’architettura razionalista di Como, a scorci urbani di metropoli, quali New York ,Londra, Milano”. In esposizione ci saranno una quarantina di Virtualoid in rappresentanza di diversi generi: dal ritratto di personaggi famosi a scorci urbani di metropoli quali New York, Londra, Milano, Parigi, e anche un omaggio a Torino, per proseguire con il tema del paesaggio.  Tre virtualoid sono inoltre dedicate alle due principali squadre calcistiche subalpine, Torino e Juventus, in una esplosione di tecnica grafica e pittorica.

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