A Villa Ciani di Lugano le sculture in legno di Roberto Vallini

Una scultura di Roberto Vallini

Mastro Geppetto nel Pinocchio collodiano sapeva infondere la vita in un pezzetto di legno con la sola forza dell’amore.
Alla mostra svizzera “YouNique” dedicata alle eccellenze dell’arte e dell’artigianato artistico si potrà scoprire il 10 e l’11 novembre prossimi quanta poesia si possa far sprigionare da una semplice radice o da un pezzetto di legno ritrovati su un sentiero di bosco o su una spiaggia, dopo essere stato dilavato dal tempo e dalle intemperie.
Nelle sale neoclassiche di Villa Ciani, affascinante dimora ottocentesca affacciata sul Lago Ceresio nel cuore di Lugano in via Canova, al primo piano nella sala 19 (orario 10-18) esporrà infatti Roberto Vallini che proporrà la sua personale Radici. Forme nascoste della natura. In tutto 26 quadri e una decina di sculture, filo conduttore appunto il legno di antiche radici dalle provenienze più diverse.
Un percorso iniziato nel 2000 e che continua tuttora.
«L’idea di partire dall’antica radice per estrarne nuove forme vitali nasce dalla mia storia familiare – dice Vallini – mio padre negli ultimi anni della sua vita realizzò numerose sculture lavorando le radici. Posso dire di aver ripreso una storia. “L’immagine di mio padre, nel cortile della casa di montagna, che lavora le radici è ancora forte nei miei ricordi. Aver continuato questa passione paterna mi ha fatto scoprire un materiale meraviglioso».
Un lavoro lento, intenso: «Emozionanti sono le forme che emergono via via che pulisci, elimini, togli: la radice, lentamente, ti propone la sua storia, nascosta e sconosciuta. In questo agire “a togliere” e nel “modellare” resta la scelta di dove fermarsi… e qui, la conclusione giunge nel momento in cui la “nuova” radice, così emersa, così modellata, mi trasmette l’emozione più forte, più convincente».
E qui l’artista si trova di fronte a un bivio: quale finitura e quale destinazione per i legni cui ha dato nuova vita, riportati alla luce in innumerevoli viaggi in giro per il mondo?
Alcuni prendono forma di sculture, altri diventano “Frammenti su tela”, cioè quadri da appendere, circoscritti geometricamente, in cui il legno è un elemento narrativo di una storia più complessa, laddove invece nella scultura è il protagonista assoluto di una scena tridimensionale.
«Tendo a rispettare i colori naturali, uso finiture a cera o a olio e quasi mai vernici», dice Vallini. Che prosegue: «Questi legni li ho raccolti sulle spiagge, sulle rive dei fiumi, nei boschi o, semplicemente, sul sentiero di un prato, in alcuni casi già parzialmente “lavorati” dal tempo».
Nato a Milano nel 1945, Vallini è stato negli anni Settanta consigliere della Regione Lombardia. Giornalista (Odeon Tv, Antennatre e Telereporter), ha anche ricoperto il ruolo di portavoce del presidente regionale.

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