Abbonamento contraffatto, autista aggredito in piazza Matteotti

Un bus di Asf

Un altro autista di autobus aggredito in centro città, questa volta in pieno giorno. È accaduto ieri pomeriggio in piazza Matteotti, capolinea di molte corse di Asf Autolinee. L’episodio è avvenuto su un pullman in servizio lungo la linea C60 che collega Como con Bregnano. Attorno alle 14 un uomo tra i venti e trent’anni, straniero, è salito sull’autobus e ha mostrato al conducente un abbonamento. L’autista, però, si è insospettito e ha voluto verifica il titolo di viaggio, scoprendo che all’interno della tessera – apparentemente valida – era stato inserito un tagliando di abbonamento contraffatto. Il dipendente di Asf ha perciò comunicato al passeggero che avrebbe trattenuto l’abbonamento, secondo quanto previsto dal regolamento, ma il giovane straniero ha iniziato a dare in escandescenza.
Con spinte e strattoni l’aspirante passeggero ha aggredito l’autista, le cui urla hanno però attirato l’attenzione di un collega, in quel momento seduto al posto di guida di un bus della linea C45, che collega Como con Cantù passando per Inverigo.
Il secondo conducente è prontamente intervenuto per aiutare il collega, ma l’aggressore è riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo della polizia. I due autisti si sono recati al pronto soccorso per accertamenti ma nessuno dei due avrebbe riportato conseguenze serie a causa dell’aggressione subita.
Non è la prima volta che i conducenti di Asf vengono malmenati. Il caso più eclatante il 5 giugno scorso in piazza Vittoria, sempre a Como. Allora l’aggressione avvenne verso sera, alle 20.25, e non in pieno giorno come questa volta. Al centro della vicenda un gruppo di stranieri, che volevano salire sul bus della linea 11, in servizio dal Bassone a Sagnino, arrivato in piazza Vittoria. Anche allora di mezzo vi era un biglietto contraffatto, contestato dall’autista, preso poi di mira con spintoni, botte e minacce. Venne malmenato pure un secondo autista, intervenuto in soccorso del collega.
Per questa vicenda, furono poi fermati quattro migranti, condannati in primo grado. Due dei quattro imputati sono stati tuttavia assolti in Appello in quanto secondo i giudici non erano su quel bus.
Anche per gli altri due imputati la pena è stata ridotta. L’accusa era di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

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