Abbondino a Davide Van De Sfroos, agli Zanchini e al Banco di Solidarietà

Bocciati in extremis Giuseppe Guzzetti e Gianluca Zambrotta
«La commissione ha attribuito oggi, all’unanimità, gli Abbondini d’Oro a Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, ai coniugi Maria Pia e Roberto Zanchini e al Banco di Solidarietà». Si chiude con uno stringato comunicato stampa del Comune il “parto” più lungo nella storia della civica benemerenza di Como.
La fumata bianca è arrivata ieri quasi fuori tempo massimo nel corso dell’ultima riunione della “Commissione I” a Palazzo Cernezzi. La cerimonia si dovrebbe svolgere sabato 3
marzo. In passato si è sempre tenuta a dicembre, ma era già slittata a gennaio lo scorso anno.
La parola unanimità sui tre nomi non significa che l’assise sia stata tranquilla e i nomi immediatamente condivisi.
Scartata ormai definitivamente l’ipotesi di assegnare l’Abbondino a persone non in vita, nonostante le pressioni dell’opinione pubblica per un riconoscimento a Giorgio Luraschi, Alberto Botta e Franco Soldaini, la rosa dei nomi è più volte mutata anche ieri.
La commissione, presieduta ieri dal sindaco Stefano Bruni con il consigliere Veronica Airoldi, ha bocciato due autentici big comaschi come l’avvocato Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e il calciatore comasco Gianluca Zambrotta.
Tutti d’accordo dall’inizio invece su De Sfroos per il suo influsso positivo sui giovani e per la sua valenza artistica riconosciuta a livello internazionale. Maria Pia e Roberto Zanchini della Nostra Famiglia «operano da decenni nel campo della carità, solidarietà e assistenza a persone diversamente abili», si legge nel comunicato del Comune. «La fondazione Banco di Solidarietà, infine, promuove un’azione di sostegno educativo e sociale nei confronti delle famiglie in stato di bisogno materiale e particolare indigenza economica». La Commissione che attribuisce gli Abbondini è composta dai consiglieri componenti la Commissione I (maggioranza e opposizione), dal sindaco e dal presidente del Consiglio. Per la minoranza parla Donato Supino di Rifondazione. «È un peccato che qualcuno cerchi di mettere la politica anche in questi riconoscimenti – dice Supino – o che il sindaco ponga un veto a questo o a quello per ragioni di opportunità. Alla fine l’accordo si è ricomposto su De Sfroos e due nomi di persone ed enti benemeriti nel campo del sociale».

Paolo Annoni

Nella foto:
Davide Van De Sfroos

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