Abbondino a Luraschi, pronta la modifica del regolamento

Il caso – Depositata in consiglio comunale una proposta del Pd
Marcello Iantorno prova a sbloccare l’impasse attorno all’Abbondino d’Oro. Il regolamento del massimo riconoscimento cittadino prevede che questo venga assegnato a un personaggio in vita. Accade, però, che quest’anno buona parte della città – con in testa un nutrito gruppo di studenti universitari – vorrebbe dare l’Abbondino a Giorgio Luraschi, professore di Diritto romano (e padre fondatore dell’ateneo lariano) scomparso a luglio.
Ne è nato un dibattito, al confine con la

polemica, sull’opportunità di cambiare il regolamento per poter assegnare l’Abbondino a Luraschi. La prima mossa concreta arriva da Iantorno, che lunedì sottoporrà una proposta di deliberazione per cambiare il regolamento. Il consigliere comunale del Pd precisa di non agire come «esponente di una parte politica», ma semplicemente «come avvocato». Perché Luraschi, dice Iantorno, ha formato tanti giuristi comaschi.
Nella proposta di deliberazione si legge: «Il Comune di Como, stante l’attuale formulazione del regolamento, si trova nella impossibilità di poter attribuire la civica benemerenza in caso di decesso prima del conferimento annuale». Si capisce così che il professore era il principale candidato per l’Abbondino di quest’anno. Poi, purtroppo, a luglio è morto in seguito a una malattia contro la quale combatteva da anni.
Ecco quindi la proposta di modifica all’articolo 8 per l’attribuzione delle civiche benemerenze. «Non devono superare ogni anno il numero complessivo di tre e vengono conferite a persone in vita o decedute entro l’ultimo biennio e a Enti operanti in città».
Gli studenti – 800 quelli iscritti alla pagina di Facebook in ricordo del professore – spingono affinché l’Abbondino venga dato a Luraschi, docente che godeva di grande stima e affetto all’interno dell’Università. E la vedova, Simona Pozzi, si è fatta portavoce di questa richiesta.
«Mio marito non ha mai elemosinato nulla – ha detto nei giorni scorsi – Non chiedeva mai alcunché in cambio, era contento quando qualcuno lo ringraziava. Sono i suoi studenti a chiedere a gran voce che gli venga assegnato l’Abbondino. Se il gesto fosse spontaneo, noi tutti saremmo felici. Se invece dobbiamo supplicare per cambiare un regolamento, no grazie. Non ci interessa. Non è quello che avrebbe voluto Giorgio».
Veronica Airoldi, presidente della commissione consiliare competente, aveva fatto intuire che un’eventuale modifica del regolamento, per opportunità, andrebbe condivisa da tutto il consiglio.
Il sindaco, Stefano Bruni, si era impegnato a trovare il modo di assegnare a Luraschi l’Abbondino.
Ora la proposta di modifica del regolamento arriverà concretamente sul tavolo dei consiglieri comunali, su iniziativa di Marcello Iantorno.
«Il professor Luraschi, grande storico del diritto, insigne uomo di cultura, ha reso più alto il prestigio della città e delle istituzioni culturali e formative, contribuendo alla formazione culturale e professionale di numerosi giovani, oggi valenti avvocati e operatori del diritto – dice Iantorno – Il Comune di Como, quale segno di riconoscenza e interpretando i sentimenti e i desideri della cittadinanza, potrà ricordare Giorgio Luraschi approvando la proposta di deliberazione che sottopongo al sindaco e a tutti gli amministratori, anche come espressione di stima e di riconoscenza da parte dell’avvocatura comasca».

Andrea Bambace

Nella foto:
Giorgio Luraschi, professore ordinario di Diritto Romano, è morto lo scorso mese di luglio

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