Abbondino d’Oro a Luraschi, la proposta divide Palazzo Cernezzi

La massima benemerenza cittadina
Inizia l’iter per assegnare l’Abbondino d’Oro al professor Giorgio Luraschi (foto). O, meglio, approda in consiglio comunale a Como la proposta di delibera per modificare il regolamento, in modo tale da poter attribuire la massima benemerenza cittadina a un comasco non più in vita.
L’idea è partita dal consigliere comunale del Pd Marcello Iantorno, che ha specificato di non agire in nome e per conto del partito ma «come avvocato», perché Luraschi – padre fondatore dell’Università

dell’Insubria e docente di Diritto Romano, morto lo scorso luglio dopo una lunga malattia che non gli ha però impedito fino all’ultimo di lavorare e scrivere – ha «contribuito a formare molti validi giuristi comaschi».
La proposta di delibera, depositata ieri con diciannove firme, sembra però non essere stata particolarmente gradita agli esponenti del Pdl. Solo un consigliere del partito di Berlusconi (Michele Alogna) ha sottoscritto l’iniziativa. Le altre firme sono, prevalentemente, di esponenti del Pd (Iantorno, Saladino, Magni, Lucini, Luppi, Mottola, Imperiali e Fragolino). Adesione massiccia anche dal gruppo di Autonomia Liberale per Como (Arcellaschi, Frigerio, Anzi, Lionetti), del gruppo misto (Bottone, Rapinese), della lista civica Per Como (Molteni, Marzorati). Chiudono Valli (Area 2010) e Magatti (Paco).
Nonostante Autonomia Liberale per Como non si possa certo considerare uno schieramento di opposizione, si nota come tra i banchi della maggioranza la proposta di Iantorno non abbia riscosso grande successo.
Ajani della Lega non ha firmato, così come tutti i quindici consiglieri del Pdl (meno uno, Alogna).
Con la proposta di delibera, si tenta di sbloccare l’impasse attorno all’Abbondino d’Oro, che quest’anno sembrava destinato proprio al professor Giorgio Luraschi, come detto improvvisamente scomparso a luglio.
L’attuale regolamento delle benemerenze cittadine obbliga il Comune ad assegnare l’Abbondino a una persona ancora in vita, il che escluderebbe automaticamente Giorgio Luraschi. Ma una consistente fetta della società civile – in primis gli studenti del compianto professore – spingono affinché il massimo riconoscimento vada comunque a lui.
La pagina di Facebook in sua memoria ha intanto già raccolto oltre ottocento adesioni.

Andrea Bambace

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