Abiti per i piccolissimi pazienti donati alla terapia intensiva

Associazione “Cuore di maglia”
Nuovo guardaroba per i pazienti della terapia intensiva neonatale del Sant’Anna. L’associazione “Cuore di maglia”, con sede ad Alessandria, ha donato ieri al reparto un set di mini corredini studiati ad hoc per i piccolissimi degenti. I vestitini non sono soltanto su misura, ma pensati per rispondere alle esigenze mediche dei bimbi, che spesso devono essere sottoposti a esami e visite.
In terapia intensiva al Sant’Anna sono ricoverati attualmente 12 bimbi.
«Il più piccolo
pesa circa 500 grammi – dice Paolo Bini, uno dei medici del reparto – È nato una decina di giorni fa alla 23esima settimana di gestazione. Ogni anno abbiamo in media dai 250 ai 300 pazienti. Ovviamente dipende dalla complessità della situazione e quindi dalla durata del ricovero, che spesso è molto lungo».
A Como, la presidente di “Cuore di maglia” Laura Nani Bertetti – accompagnata da Gloria Gatto e dalla comasca Eletta Revelli – ha portato un’ampia fornitura di corredini di lana e cotone, con sacchi per la nanna dotati di un apposito foro per il filo del saturimetro e minibody con bottoncini di plastica invece che in metallo, utilizzabili anche durante la risonanza magnetica, oltre a calde calzine di lana di ogni misura. «Tutti i capi – ha detto la presidente – sono realizzati a mano dalle nostre associate di tutta Italia con filati pregiati come lana, cachemire, merino, e cotone».
Le volontarie dell’associazione hanno pensato anche ai bimbi abbandonati al momento della nascita con i kit dell’Operazione Principessa o Principino, destinati a far sentire amati i neonati non riconosciuti dalla mamma.
«Quest’anno abbiamo avuto due casi di neonati non riconosciuti – dice la caposala del Sant’Anna Anna Maria Alessi – Abitualmente, in un anno abbiamo 5-6 casi, spesso anche di donne che arrivano da fuori Como, assistite da associazioni ed enti di volontariato specifici».

Anna Campaniello

Nella foto:
Le rappresentanti di “Cuore di maglia” con gli abiti donati ieri al Sant’Anna

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