Aboliti i voucher: si teme il sommerso. Preoccupazione di Cna e Confcommercio

«Sono totalmente contrario all’abolizione dei voucher. Mi sembra una decisione che alimenta il sommerso e danneggia imprenditori e lavoratori». Non usa toni diplomatici Alberto Bergna, segretario segretario della Confederazione nazionale artigianato (Cna) di Como per commentare la recente decisione del Governo di eliminare i buoni lavoro. Come noto il ricorso al lavoro accessorio è stato formalmente abrogato a decorrere da venerdì 17 marzo. Decisione che sta generando molti problemi a quanti – e sono tanti anche in provincia di Como – li utilizzavano per esigenze particolari. Oltre, naturalmente a quanti ne beneficavano in termini di ore lavorate.

«È una follia. Era un mezzo molto utile e utilizzato da molti dei nostri associati e diffuso, ad esempio, in quella fascia al confine tra artigianato e commercio. La speranza è che si intervenga rapidamente per colmare questa lacuna altrimenti il rischio è che possa riemergere con forza il lavoro nero». Preoccupazione condivisa anche dal presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi. «È un danno. Nel nostro settore erano molto usati per esigenze particolari – vedi il periodo dei saldi – o per eventi improvvisi. Per lavori stagionali e in diverse altre circostanze. Chi offriva il lavoro era sereno perchè poteva contare su un sistema, quello dei voucher, sicuro, affidabile e che garantiva datori e lavoratori. Ora ci saranno problemi anche perchè non si sa cosa potrà accadere. Ovviamente c’era chi ne abusava, questo è innegabile. Ma forse, piuttosto che abolirli, si doveva intervenire in maniera  capillare con dei controlli» dice Giansilvio Primavesi.

Infine va detto che i buoni richiesti il 17 marzo stesso e i giorni successivi, non potranno essere utilizzati e si deve chiedere il rimborso. Mentre i buoni richiesti fino a giovedì 16 marzo 2017, potranno essere utilizzati, secondo le consuete modalità, entro il 31 dicembre 2017.

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