(ANSA) – PESCARA, 11 NOV – L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio. Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco. Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi. (ANSA).
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