Accattonaggio, in Svizzera viene sequestrata l’elemosina per pagare le multe
Cronaca

Accattonaggio, in Svizzera viene sequestrata l’elemosina per pagare le multe

Il problema dell’accattonaggio non sembra conoscere crisi e confini.
Se da una parte il Comune di Como si appresta ad affrontare il post-ordinanza anticlochard, che pochi giorni prima di Natale ha portato la città di Volta sulla stampa locale e internazionale, dall’altra, in Svizzera si alza bandiera bianca contro il problema. Il sindaco di Como, Mario Landriscina è in attesa di conoscere il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato sull’ordinanza dall’associazione Civitas (con il consigliere Bruno Magatti, già assessore ai Servizi sociali) e dagli avvocati milanesi Damiana D’Errico, Francesco Viceconte e Ilaria Rudisi. Allo stesso tempo, il sindaco sta valutando come inserire la spinosa questione all’interno del nuovo regolamento di polizia locale.

Un mendicante chiede l'elemosina Un mendicante chiede l’elemosina

«Entro la fine del mese avrò a disposizione il testo del nuovo regolamento di polizia locale – spiega Landriscina – nell’ambito del quale dovranno trovare definitiva risposta tutti i temi aperti tra cui quelli di riferimento dell’ordinanza. Confido in un rapido passaggio di condivisione tra i soggetti protagonisti, le categorie interessate e anche le associazioni di riferimento».
Il sindaco spiega come i passaggi della burocrazia imporranno in seguito la «valutazione da parte della commissione e il relativo passaggio in consiglio comunale».
«In tal modo si potrà dire attualizzato l’intero ambito di azione» conclude Landriscina.
«Stiamo cercando di mettere mano a un nuovo regolamento della polizia locale, che consenta di dare nuove linee guida e di regolamentare l’attività della polizia», fa eco al sindaco, su Etv, il vicesindaco di Como, Alessandra Locatelli. «C’è una bozza che sta mettendo a punto il comandante della polizia locale e che poi dovrà passare in consiglio».
«Per quanto riguarda l’ordinanza – aggiunge Alessandra Locatelli – e in particolare il tema dei bivacchi, ci sono stati una serie di incontri tra l’amministrazione comunale e le associazioni che si occupano della grave marginalità, per confrontarci sul tema e studiare insieme altre soluzioni».
E sull’ordinanza anti-accattonaggio ribadisce: «È stata funzionale alla richiesta dei cittadini».
Il problema dell’accattonaggio, come detto, ha assunto proporzioni preoccupanti anche in Svizzera. La zona di Chiasso e tutto il Mendrisiotto, come sottolinea il “Corriere del Ticino” sarebbero alle prese con vere e proprie bande di mendicanti. Si tratta di rumeni residenti nei campi nomadi milanesi, secondo il comandante della polizia municipale di Mendrisio, Patrick Roth.
Come in Italia, i questuanti si appostano vicino alle casse degli autosilo, dove la polizia ha sistemato anche cartelli che invitano a non consegnare soldi ai mendicanti.
Gli accattoni sorpresi dai gendarmi vengono multati. Multe che non vengono però quasi mai pagate. La polizia si deve accontentare di recuperare i soldi racimolati durante la giornata dal mendicante. I plurirecidivi vengono segnalati alla Procura.

23 gennaio 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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