Accoglienza dei migranti le due facce di Como
Cronaca

Accoglienza dei migranti le due facce di Como

La protesta dell’estrema destra e le lettere d’amore

Como si scopre profondamente divisa anche quest’anno sulla questione migranti. L’estate 2016, con l’accampamento ai giardini della stazione di San Giovanni, la rete di solidarietà fatta da tanti volontari pronti a servire pasti caldi, a portare tende e coperte da una parte e dall’altra le manifestazione di estrema destra organizzate da “Como ai Comaschi” non sono un ricordo sbiadito. Anzi, la spaccatura si sta ripresentando in tutta la sua durezza in questa fine d’estate, con i numeri dei migranti cresciuti in modo esponenziale e un quartiere, in particolare, quello di piazza San Rocco, che vuole tornare a vivere la quotidianità persa.
Ecco così che a distanza di poche ore entrambe le anime, quelle della Como accogliente e delle braccia aperte, e quella della chiusura più totale trovano come palcoscenico proprio piazza San Rocco.

Lunedì sera sono comparsi sulle panchine, appesi agli alberi e alle ringhiere, decine di fogli e cartelli. Contenevano frasi, aforismi, poesie e citazioni in italiano e in inglese sull’amore il coraggio e l’accoglienza. La tolleranza verso il diverso, sui cartelli, mentre questa sera negli stessi luoghi si sono trovati gli esponenti di estrema destra sotto la denominazione di “Como ai Comaschi”, che ha anche una pagina seguita da 1.200 persone.
Meno di cinquanta i manifestanti che si sono dati appuntamento poco prima delle 20 per il presidio. A prendere la parola, con il megafono, come nelle precedenti uscite di “Como ai Comaschi” l’esponente di Forza Nuova Salavatore Ferrara, in passato anche candidato sindaco del capoluogo lariano.
Ferrara è contro tutti. “Basta parole, basta petizioni, basta lamentarsi” recitava del resto il volantino di promozione del presidio. Contro la proposta del vicesindaco leghista Alessandra Locatelli, di togliere le panchine dalla piazza San Rocco.
«È un diritto dei comaschi potersi sedere su quelle panchine» ha detto.
Contro anche alla raccolta di firme promossa dagli stessi residenti nella zona. «Duecento firme non valgono niente, non bastano – ha detto sempre l’esponente dell’estrema destra – la gente non deve firmare, deve scendere in piazza per riprendersi la città».
Le forze dell’ordine hanno sorvegliato con sapienza sul presidio evitando qualsiasi forma di attrito e di contatto. La soluzione del problema di convivenza con i migranti è però ancora sul tavolo.

5 Set 2017

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto